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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il libro di Martina: Mondo di cenere

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

il mondo di cenere

Questo libro sarebbe davvero davvero bello, con una trama originale ed avvincente, dei personaggi interessanti, innumerevoli scene adrenaliniche, rivelazioni scioccanti e quant’altro se, se, fosse stato scritto in maniera completamente diversa.

Infatti il suo difetto principale è proprio lo stile di scrittura dell’autrice, troppo semplice e sbrigativo, dalle descrizioni scialbe e dalle spiegazioni frettolose; dei personaggi viene indicato solo, se va bene, il colore dei capelli e degli occhi, quando, è palese, che non sono quelle le uniche caratteristiche per descrivere i tratti somatici di una persona.

Le descrizioni dei luoghi sono davvero scarne, del tipo: eravamo in un deserto. Faceva caldo. Oppure: ci recammo nel bed and breakfast di Bennington.

O ancora: il castello sembrava la versione ghiacciata di Hogwarts, solo più grande. Stop, il castello di Demetrius viene descritto così.

Le spiegazioni sono frettolose ed alquanto contorte. Io non ho ancora capito come i regni demoniaci siano il “doppio” di quello reale, tantomeno il discorso delle “bolle gravitazionali” e della similitudine tra i regni demoniaci e gli aspirapolveri. Ma magari sono tonta io, tutto è possibile.

Altra cosa che ha appesantito a mio parere la lettura: l’ironia. Ok, non è poi così sgradevole trovare qua e là qualche battutina in grado di strapparmi un sorriso, ma quando ne trovo anche in situazioni drammatiche in cui i protagonisti sono in pericolo o in cui la tensione è alle stelle non va affatto bene.

Trovare una cazzatina buttata lì per far ridere fa scemare tutta l’atmosfera e mi fa venir voglia di strozzare la protagonista.

Il lettore deve calarsi nei personaggi ed immedesimarsi nelle loro azioni, sentire il pericolo o la tensione proprio come la sentono loro, ma con battutine seminate qua e là è alquanto difficile prendere sul serio la situazione.

Altro difetto: la protagonista. Va bene che crede di avere qualche disturbo mentale perché vede luoghi che non esistono, ma se qualcuno ti rapisce, può anche essere la persona più aitante del mondo, tu non puoi (e sottolineo non puoi) metterti a pensare ai suoi pettorali scolpiti mentre sei legata ed imbavagliata sul retro della sua auto, è alquanto grottesco!

Ma Ivy è così, o si lagna per la perdita della sorella o si concentra sul fisico aitante di Adrian, dovrete farci l’abitudine.

Avrei voluto che venisse un briciolo approfondito il rapporto tra Ivy ed i suoi genitori adottivi, sottolineando meglio l’angoscia di lei di non potersi recare al loro funerale perché intenta a bazzicare per i regni demoniaci, ma, purtroppo, non sono stata accontentata.

Un’altra grande, grande pecca è la traduzione italiana. Non so come fosse il testo originale, ma dopo tre/quattro congiuntivi o condizionali che diventano presenti la pressione inizia a salirmi.

Esempi:

“Perché non mi arresti, detective?” —> forse suona meglio “Perché non mi ARRESTA, detective?”

“Se vinco io? Probabile. Se perdo, le cose andranno molto molto peggio.”-–> io avrei scritto VINCESSI e PERDESSI perché si tratta di una supposizione.

“Stai qui, così i seguaci non ti vedono.”—> VEDRANNO.

In conclusione il libro, per quanto riguarda la storia, è un buon libro, il discorso delle stirpi di Davide, Golia e Giuda è interessante, come quello delle capacità dei loro discendenti, delle armi che devono reperire per uccidere i demoni, anche lo scorcio sul passato di Adrian è avvincente, anche pure il personaggio di Zac, l’arconte, è ben strutturato, anche se troppe volte viene sfruttato come deus ex machina della situazione: enigmatico, buono ma anche un po’cattivo, sempre a seguire gli “ordini” del suo capo supremo.

Quindi se riuscite ad andare oltre lo stile di scrittura potete godervi appieno il libro che, vi avverto, non è un capolavoro, ma può rivelarsi una piacevole lettura se lo si prende per il verso giusto.

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 27 marzo 2016 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , , , .
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