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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il libro di Martina: Regina rossa

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

regina rossa

 

Non mi capita spesso ma con questo libro ho voluto fare un esperimento: l’ho comperato a scatola chiusa. Solitamente non lo faccio, ma ultimamente mi era capitato di leggere nel trafiletto di copertina parti salienti della trama o, comunque, particolari della storia che si sarebbero verificati solo durante il percorso di lettura.

Chiamiamoli “spoilers involontari” che l’editore ha ingenuamente appioppato alla descrizione del libro. Ho visto questo libro e mi son detta: << Ha una copertina accattivante, è un distopico, è stato pubblicato da poco e forse ne faranno un film… dai, buttiamoci e leggiamolo. >>

E così ho fatto.

Per i primi due-tre capitoli Regina Rossa sembra la copia sputata di Hunger Games, poi arriva ad assomigliare sia alle Lorien Legacies sia a Divergent, ma con le atmosfere di The Selection.

Fermi. Fermi, fermi, fermi.

Fidatevi, all’inizio la penserete così, ma, abbiate fede, proseguite la lettura, andate avanti e non ve ne pentirete. Questo libro è solo in apparenza scontato e stereotipato; io l’ho trovato originale, con una trama inizialmente un po’ traballante, ma che al punto giusto del libro riesce a coinvolgere a fondo il lettore.

Lo ammetto, all’inizio Mare, la protagonista, non la potevo digerire, era come avere un punteruolo nelle ciabatte, sempre lamentosa, sempre afflitta, dal carattere forte e peperino, una che proprio non riesce a tenere a freno la lingua, ma successivamente ho cambiato idea su di lei. Ho imparato a capirla, a capire le sue fragilità e la sua ingenuità.

Poi ci sono Cal e Maven, i principi del fuoco, la fiamma e l’ombra della fiamma, forse anche loro inizialmente possono sembrare un po’ stereotipati e banali, ma man mano che si procede con la lettura anch’essi acquistano una certa tridimensionalità psicologica.

Ma il punto forte del libro è senza dubbio il finale. Lo confesso: non me l’aspettavo. Ci sono cascata come una polla anche se tutti gli indizi per capire dove il libro sarebbe andato a parare c’erano ed erano lì, tutti sotto il mio naso!

E sono stata contenta di essere stata presa in contropiede, è stata una bella sorpresa. Forse sono stata un po’ ingenua, proprio come Mare, ma questo finale mi ha lasciata davvero a bocca aperta.

Eh, Maven, Maven! Caro, dolce, Mavey, eri il mio preferito e ti sei riconfermato tale, rivelandoti un po’ il Loki della situazione (chi ha orecchie per intendere intenda) e non vedo l’ora di avere tra le mani il seguito per sapere come si evolverà la situazione.

Concludendo: libro assolutamente consigliato! L’unica cosa che temo è che l’autrice, date le innumerevoli ed inclassificate abilità degli argentei possa cascare in qualche deus ex machina in uno dei prossimi capitoli della serie, ma diamo tempo al tempo.

Per ora il primo romanzo è molto accattivante ed apre diverse interessanti possibilità di sviluppo per i successivi. Mi raccomando, non abbandonatelo dopo aver letto solo i primi capitoli, andate avanti! Non è il solito triangolo!

E ricordate: chiunque può tradire chiunque.

 

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