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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: M Train

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Un viaggio in diciotto stazioni a bordo del treno della mente di un’artista leggendaria: “M Train” parte dal Café ‘Ino, il minuscolo caffè del Greenwich Village dove ogni mattina Patti Smith ordina una tazza di caffè nero, pane integrale tostato e un piattino di olio d’oliva.

Seduta al suo solito tavolo d’angolo, medita sul mondo com’è e come è stato, e ne scrive sul suo taccuino.

Attraverso una prosa che scivola tra sogno e realtà, tra passato e presente, arriviamo in Messico, a Casa Azul, residenza e tomba di Frida Kahlo, a Berlino, alla conferenza di una misteriosa società di esploratori dell’Artide, a Rockaway Beach, dove Patti Smith comprò una casa abbandonata in riva al mare poco prima che l’uragano Sandy si abbattesse su New York, fino alle tombe di Genet, Plath, Rimbaud e Mishima.

A scandire il cammino, le fotografie scattate da Patti Smith con l’inseparabile Polaroid. Alle tappe di questo viaggio insieme reale e onirico si intrecciano le riflessioni sul mestiere dell’artista e sulla creazione artistica, ma anche i ricordi degli anni trascorsi in Michigan e della perdita irrimediabile del marito, il musicista Fred Sonic Smith.

Ne deriva una collezione di storie vere, viaggi, passioni il caffè e i telefilm polizieschi -, memorie, meditazioni sulla letteratura e sulle ossessioni letterarie più profonde: un libro potente e toccante, che ci porta dritto al cuore di una tra gli artisti più poliedrici dei nostri giorni.

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Questa voce è stata pubblicata il 29 giugno 2016 da in Consumatori & Utenti con tag , , , .
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