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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

“Non mi piace uscire la sera” e sarei una “diversa”? Sarà…

pensieri paroleUn pò di pensieri & parole scaturiti da uno scambio di opinioni con un’amica reduce da una pessima serata che si aggiunge ad un’altra di qualche settimana fa…

Si legge sempre del bullismo in ambito scolastico e riferito in genere agli adolescenti, tuttavia a quanto vedo esiste una sorta di “bullismo adulto”, che nasce da individui che mal sopportano chi non ci comporta come loro e tendono quindi ad isolarli.

Ed ecco fiorire una serie di giudizi: si va dal “sei diverso o alieno” perchè non ti piace uscire alla sera e tornare alle 5 del mattino, a “sei snob” se non fai mistero della tua passione per arte, cultura e lettura in genere, dopo di che, naturalmente, si può essere definiti semplicemente degli “stronzi” perchè si canta e si agisce fuori dal coro.

Ad esempio se cerchi di fare la cosa giusta, a livello ambientale diventi “un fissato”.

Giudizi che però non ci rappresentano.

Chi mi ha conosciuto a cene ad alto tasso di sconosciuti, che effettivamente in genere evito come la peste, mi ha definito ” simpatico e brillante”, tuttavia il rifiutare sistematicamente inviti da persone che non ci interessa frequentare, ci trasforma in “asociali o strani”, ma resta il fatto che il che non siamo noi ad essere in un certo modo, ma sono quelli che non ci frequentano a definirci, in base alle loro scelte di vita, che però sono le “loro” mica le nostre.

Preso atto che il bullismo maschile è più fisico e tende a prevaricare ed umiliare in ambito fisico se non sessuale, ho notato che per quanto riguarda le donne, le pressioni sono soprattutto psicologiche ed ancor più assurde se si pensa che sono donne che agiscono contro altre donne con giudizi che feriscono in maniera profonda.

Penso ad esempio al classico il classico e ripetitivo “tutte le tue amiche hanno un figlio” riferito alla donna senza figli (per scelta, necessità o sfortuna)  oppure c’è la variante del “sono tutte sposate tranne te”.

La maggior parte delle mie amicizie sono femminili, si sa, e francamente fatico a credere che loro possano comportarsi in questo modo verso altre donne, ma nel contempo ne conosco alcune che rientrano nella categoria delle “vittime” di questi comportamenti.

Quando parlavano delle confidenze fatte dall’amica in questione, Rok mi ha detto di dirle che: “la vita e’ troppo breve per sprecarla passando serate a fare cose che non ci piacciono e con persone che non ci accettano per quello che siamo.”

Per quel che mi riguarda, non bado a quel che pensano di me le persone che non stimo, ma non tutti hanno un carattere adatto per dire: “vivo come voglio e frequento chi mi pare. Chi mi ama e’ il benvenuto .. gli altri. Non mi servono.”

Ed ecco che persone caratterialmente più sensibili e fragili, vengono colpite duramente nella loro autostima il che le porta a sentirsi “fuori posto a prescindere” dall’occasione e quindi inadatte e più l’autostima scende e meno ci si riesce a rapportare agli altri, rendendole veramente asociali, quando invece spesso sono delle belle persone che è un piacere frequentare, nel rispetto dei loro tempi e modi.

Io posso permettermi di riderci su…
asociale

… ma i veri stronzi siete voi che ad esempio ironizzate su una persona che decide di non bere se deve guidare, come se avere del buonsenso fosse una colpa.

Ad un certo punto il titolare del ristorante porta due bottiglie di amaro e limoncello…

Io declino: “No grazie, devo guidare.”

E lei fa il suo solito sorrisino, poi la battuta, ovvio, “dillo come stanno le cose davvero”,  perché io non sono come lei che beve e pure parecchio.

Io ci sono rimasta male e le ho detto che non c’era bisogno di prendermi in giro ogni volta, ma ovviamente sono io che ho frainteso, certo..

 

 

 

 

7 commenti su ““Non mi piace uscire la sera” e sarei una “diversa”? Sarà…

  1. £@
    6 settembre 2016

    Capisco benisimo e, nel mio piccolo cerco sempre di mettermi nei panni di chi è “debole di carattere”.. dato che per tutta la mia adolescenza e giovinezza lo sono stato anche io.

    Poi il lavoro e il resto mi ha fatto cambiare tanto da diventare io un “trascinatore”. Ma ricondandomi sempre da dove provengo non cerco mai di fare battute o di insistere troppo.

    Al massimo ripeto l’invito una sola volta con un “ti prego” alla fine e nulla più… Oppure se mi capita di beccare una battuta detta da altri a discapito di un elemento “fragile” uso un trucco che spero faccia piacere alla vittima.

    Faccio semplicemente finta che la battuta fosse indirizzata a me perchè (faccio sempre finta) che sia stato io ad aver detto ciò che ha fatto partire la battuta e gli rispondo… In poche parole prendo il posto della vittima ma retroattivamente.
    🙂

    • paoblog
      6 settembre 2016

      Complimenti a te per l’atteggiamento difensivo…

      purtroppo l’amica che ha ispirato il post è stata vittima di un bullismo pesante negli 8 anni scolastici che le hanno minato profondamente l’autostima, per cui ora è persino più fragile.

    • Paoblog
      6 settembre 2016

      Ho girato il tuo commento all’amica che dice:

      “È bello che esista gente così, anche se oersonalmente non mi considero un elemento fragile, semplicemente una persona diversa. Se queste persone entrassero nel mio mondo sarebbero loro ad essere in difficoltà.”

      Dopo di che una precisazione sulla “fragilità” cui mi sono riferito io:

      “io non mi ritengo fragile. La situazione dell’altro giorno non mi è piaciuta, mi ha fatto rabbia, ma non mi ha ferita. Ormai ne ho vissute anche di peggio. Se mai sono un bersaglio mobile, perché inevitabilmente mi distinguo dal gruppo, però è anche vero che spesso vengo attaccata finché la gente non impara a conoscermi. Chi passa oltre vede una persona educata e disponibile e a quel punto le differenze le annienta, rimanendo colpito da tante cose tra cui anche la mia testa (non sai quante volte mi hanno definita genio, anche se non condivido…). “

  2. IlPrincipeBrutto
    6 settembre 2016

    >> E lei fa il suo solito sorrisino, poi la battuta, ovvio, “dillo come stanno le cose davvero”,
    .
    Per certa gente, spero sempre che il Karma prima o poi funzioni.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • Paoblog
      6 settembre 2016

      mi scrive l’amica….

      “uno spavento le farebbe bene lo dico anche io… Ma senza cattiveria. A tutti loro, a queste generazioni così superficiali ci vorrebbe la guerra! Lei si lamenta che sua madre non vuole che esca tutte le sere a bere, che voglia più impegno all’università. Non si rende conto che esistono perone nel mondo per le quali anche solo poter frequentare l’università sarebbe un lusso enorme, non gli passerebbe mai per l’anticamera del cervello di uscire a bere tutte le sere…”

  3. £@
    12 settembre 2016

    Ciao Paoblog,
    Mi fà piacere che abbia potuto far sapere alla tua amica del mio atteggiamento.. e che gli sia piaciuto. Ma rileggendo attentamente la sua risposta (da te fornita) non mi pare che sia una persona “fragile” o come si definisce lei “diversa” a rispondere. Ma al contrario una persona solamente timida e introversa. Nulla a che fare con chi è vittima di atteggiamenti agressivi degli altri.
    Con questo non volgio dire che la tua amica menta.. per carità. Ma a me sembra (da quel poco che ho letto) che le “palle” le abbia ma che semplicemente e deliberatamente non le usi per respingere chi l’aggredisce con il bullismo.
    Ovviamente è il mio parere, tu che la coosci potrai dirmi che mi sbaglio.

    • paoblog
      12 settembre 2016

      in realtà non la conosco così bene … infatti la ritenevo più fragile di quello che lei dice di essere, infatti vedi bene che ho integrato il suo commento, al fine di fare chiarezza tra il mio sentire ed il suo.

      Credo che la verità sia che in età scolastica abbia sofferto molto il bullismo, cosa questa che l’ha rafforzata ed ora riesce ad affrontare meglio le prevaricazioni, anche se non fanno mai piacere. Ci sarebbero alcune situazioni aggiuntive che chiarirebbero meglio il tutto, ma trattandosi di situazioni familiari e lavorative, le saltiamo a piè pari.

      Resta il fatto che è una bella persona, determinata e professionalmente preparata il che in un ambito maschilista e dove il merito non conta poi molto, rispetto ad altri parametri, va da sè… fortuna vuole che ora riesce a cambiare lavoro e città e credo che tutto migliorerà…

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