Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il problema dei pescatori di frodo sul delta del Po…

screenshot-2016-10-10-12-10-02

Il problema lo conoscevo, ma non sapevo che avesse raggiunto i livelli raccontati qualche giorno fa a TG2 Storie nel servizio sul bracconaggio, nello specifico delle bande di pescatori di frodo dell’est europeo che di fatto agiscono come criminali, con intimidazioni nei confronti dei pescatori regolari italiani ed arrivando a minacciare la polizia provinciale.

Vedi uno che è stato sanzionato e che ha pubblicato su FB una foto con una pistola perchè parole sue, deve fare i conti con la Polizia Provinciale.

Interessante notare che in Romania il governo ha dichiarato guerra ai pescatori di frodo sul delta del Danubio, rendendogli la vità difficile con controlli e sanzioni penali, il che ha spinto i bracconieri ad emigrare sui nostri fiumi dove, va da sè, al di là dell’impegno della Polizia provinciale, non si riesce a bloccare questa pesca illegale.

In ogni caso, al di là dell’illegalità di per sè, questi pescatori di frodo causano danni irreparabili all’ecosistema dei nostri fumi e laghi e minacciando la nostra salute.

Come spiega Claudio Castagnoli della Polizia provinciale di Ferrara, entro 4-5 anni questi pescatori di frodo spariranno, ma solo perchè non ci sarà più pesce e qindi si sposteranno in un’altra nazione.

screenshot-2016-10-10-12-19-44

Spiega inoltre Pier Luigi Fedele del Corpo Forestale di Parma, che questi pescatori utilizzano anche sistemi vietati, come esplosivi ed elettrostorditori, sistema questo che crea danni enormi, danneggiando anche i pesci che restano e bloccandone la riproduzione.

screenshot-2016-10-10-12-15-36

Altro problema riguarda la pesca del pesce siluro, che vive a lungo e di conseguenza accumula nell’organismo sostenze tossiche, metalli pesanti ed idrocarburi, e va da sè che immettere sul mercato questo pesce, senza controlli sanitari, è un rischio per la salute del consumatore.

screenshot-2016-10-10-12-21-31

Vero che molto pesce viene trasportato direttamente in Romania, ma vero anche che il 20% arriva sulle nostre tavole, venduto sui banchi dei mercati e nel servizio infatti mostrano pesci illegali venduti sul banco del pesce di un mercato di Roma.

Altro pesce inquinato finisce poi nella preparazione delle farine per l’alimentazione degli animali, per cui in un modo o nell’altro ce li mangiamo.

Le sanzioni?

Spiega sempre la Polizia provinciale che su 99.000 € di sanzioni ne sono stati pagati solo 7.000 a testimonianza del fatto che la repressione del fenomeno, non c’è.

Sanzioni che gli italiani invece pagano, in quanto avendo imbarcazioni, abitazioni e quant’altro sul territorio, va da sè che le autorità sanno a cosa attaccarsi, a differenza di questi bracconieri stranieri.

Facendo il punto, questa fenomeno criminale è comosciuta ai pescatori regolari, alle Forze dell?Ordine, alle amministrazioni locali e provinciali, eppure non si riesce a stroncarlo, non tanto per l’impegno dei singoli, che c’è, ma per l’inefficacia delle sanzioni; ma se c’è un vuoto legislativo o di poteri giudiziari, bisogna colmarlo, in fretta.

Ma i problemi per i nostri politici, sono altri…

clicca qui per guardare il servizio (il primo della puntata)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: