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Spedire con Poste italiane è garanzia di…arrabbiature

18758848-fumetto-di-postino-o-mailmanDovete spedire con Poste italiane?

Attenti al cortocircuito tipico esempio del Comma22 * che in pratica hanno sempre ragione loro, anche se hanno chiaramente torto.

Mi scrive infatti un’amica e mi racconta della sua disavventura postale:

Ho spedito utilizzando la formula “Paccofree1” pagando 15 € con consegna garantita in un giorno, se non che ieri mattina il pacco era a Taranto.

(che poi… Paccofree? ma #dilloinitaliano, anche se poi… Paccolibero…c he vuol dire?)

Degno di nota il fatto che scrivono sul sito che l’indirizzo era inesatto; ovviamente scrivono che non era esatto, perché così non è colpa loro la mancata consegna nei tempi previsti.

Poi hanno detto ai miei, che sono dovuti andare fino alla sede SDA di Taranto per ritirarlo che: “se ci fosse stato il numero lo avrebbero portato” dimenticandosi però che il modulo di spedizione non prevede il numero del destinatario, ma solo quello del mittente.

La domanda sorge spontanea: a che serve il numero telefonico del mittente? Per contattarlo in caso di problemi nella consegna?

No, perchè in questo caso il pacco rimane in giacenza per non so quanto (dovrebbe essere scritto sul modulo di mancata consegna, ma ovviamente se non è giusto l’indirizzo non lasciano nemmeno quello) e poi torna al mittente.

E comunque se chiamavano me gli avrei dato il numero dei miei per pianificare una nuova consegna.

* Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo. Cit. da Comma 22 di Joseph Heller.

 

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