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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il malinteso è dietro all’angolo, tuttavia con un pò di buonsenso ci si potrebbe capire…

Oggi Vanessi ha pubblicato questa vignetta…

…corredata da questo commento:

“C’è una cosa che accomuna tutti, uomini e donne: la capacità di equivocare le cose che si dicono, specie tramite il telefono o le cose scritte sui social o gli smartphone.

Basta un tono diverso, basta un emoticon dimenticato, una parola digitata male o una frase sbadatamente scritta TUTTA IN MAIUSCOLO che si aprono varchi per discussioni interminabili, bronci, telefoni sbattuti e incazzature a non finire. Sia da parte di lui che di lei, a seconda”

Secondo me il problema è che quello che prima accadeva ogni tanto, oggi è pappa fissa, visto che il web ha allargato a dismisura la platea con cui ti rapporti.

Se poi aggiungiamo il fatto che molti, troppi, italiani non capiscono quello che leggono, va da sè che il malinteso è dietro l’angolo; aggiungiamo infine la malafede tipica di certi che sono convinti che tutti facciano come loro ovvero parlare tra le righe, e siamo a posto.

Con alcuni lettori del Blog ho avuto polemiche infinite e quando alla fine, dopo estenuanti botta & risposta, dicevi qualcosa tipo “lasciamo perdere, tanto ognuno ha le sue opinioni” ti sentivi dire che “volevi fuggire dal confronto”, ma il confronto (civile) è una cosa, la polemica sterile un’altra.

Ma certi personaggi esistono solo se fanno polemica a tutti i costi, visto che di contenuti, non ne hanno.

Detto questo, la maggior parte delle mie amicizie sono nate sul web, tramite il Blog, e si sono consolidate negli anni con rari incontri di persona, ma sono molti i rapporti ultradecennali senza mai uno screzio, e si che ci si “parla” via mail o FB. Capita il malinteso che si chiarisce nel giro di 5 minuti, senza dietrlogia o rancori che si trascinano.

Come sempre entrano in gioco il valore della persona, il buonsenso, l’intelligenza.

C’è poi da considerare che, su queste basi, Facebook non migliora la comunicazione, anzi altera i meccanismi abituali, rendendo facile cancellare una persona con un click. Una volta esistevano i malintesi, ai quali seguiva un chiarimento così come una litigata.

Forse si recuperava un rapporto e forse no, ma oggigiorno troppe persone agiscono in maniera superficiale con la vita altrui e trovo che la spersonalizzazione dei rapporti umani sia deleteria per la società.

Le persone sono, per l’appunto, Persone, non risorse, non un contatto su Facebook oppure un indirizzo mail in rubrica. Meritano attenzione e rispetto, non un click su Cancella e via andare.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 marzo 2017 da in Pensieri, parole, idee ed opinioni, Persone & Società con tag , , , , , , , , .
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