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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Balene bianche

di Richard Price

Neri Pozza – Pagg. 399 – € 18,00 > lo vendo ad € 6,50 + spese spedizione

Trama: Billy Graves, John Pavlicek, Jimmy Sheridan, Yasmeen Assaf-Doyle e Redman Brown sono i superstiti dei Wild Geese. Erano sette un tempo, ma due si sono persi per strada, il primo definitivamente dopo aver fumato per una vita tre pacchetti di sigarette al giorno, il secondo sperduto in qualche angolo dell’Arizona a godersi la meritata pensione.

Intorno alla metà degli anni Novanta erano la squadra di detective più affiatata dell’East Bronx. Si facevano valere in uno dei quartieri peggiori di New York perché si consideravano una famiglia, capace di includere tra le sue fila proprietari di cantine, bar, saloni da barbiere, qualche vecchio spacciatore di marjuana, qualche ristoratore con sala da gioco clandestina dove giocare a dadi e bere gratis. Poi non accettavano danaro, ed erano implacabili coi malviventi d’ogni risma.

Una squadra magnifica, insomma, ma con un cruccio indelebile: non aver incastrato le loro personali “Balene bianche”, i criminali che avevano commesso delitti efferati sotto i loro occhi e l’avevano fatta franca.

Dei cinque superstiti Billy Graves è il cucciolo del gruppo, quello ancora in servizio nella Squadra notturna del Dipartimento di polizia di New York, un manipolo di detective incaricato di sorvegliare di notte le aree più pericolose di Manhattan, da Washington Heights a Wall Street.

Un incarico non proprio esaltante, ma passabile dopo anni trascorsi all’Unità per le identificazioni…

 Letto da: Paolo

Opinione Personale: Un buon poliziesco, di quelli duri e puri, sicuramente ben scritto, però è una lettura che non mi ha catturato forse perchè la storia è prevedibile; capiamoci, non sono di quelli che vogliono i colpi di scena a tutti i costi a costo di sacrificare la credibilità, tuttavia è una storia che vedrei meglio sul grande schermo piuttosto che in un libro.

Leggendo sul web i pareri altrui, ecco che un lettore lo ha apprezzato maggiormente per lo stesso motivo per cui io l’ho apprezzato di meno ed ecco che ritornano in gioco i famosi gusti personali 🙂

La storia poliziesca in se è intervallata da un’altra vicenda che coinvolge la moglie di Billy Graves ed a me ha dato fastidio, sia perchè interrompeva continuamente la storia principale, sia perchè annunciava un epilogo tragico che, ovviamente, non vi dirò se c’è stato o meno.

In ogni caso la vicenda parallela è stata giocata male dal poliziotto cattivo, che oltrettutto, in un’altra vicenda che lo riguarda si è mostrato a dir poco ingenuo.

Promossa quindi la storia poliziesca, meno quella correlata. Il mio gradimento lo colloca su un Medio, ma al netto delle mie impressioni decisamente personali, può definirsi Buono.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 gennaio 2018 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni, Libri usati (poco) in vendita con tag , , , , , , .
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