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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Problemi con la banca? Ora il ricorso all’Arbitro bancario e finanziario si fa online

Letto questo passaggio: “Dal 5 febbraio 2018 la procedura è totalmente online” ho subito pensato a quelle persone che non dispongono di una connessione internet (esistono!) oppure che non hanno dimestichezza con il PC e non solo persone anziane.

Giusto velocizzare le procedure sfruttando il web, tuttavia forse si dovrebbe tenere aperto un canale cartaceo per chi non è in grado di gestire una pratica online e vi assicuro che intorno a me potrei citare, senza pensarci troppo, almeno una dozzina di persone che non sarebbero in grado di farlo.

Hai avuto un problema con la banca riguardo il tuo mutuo? Hai un contenzionso con l’intermediario che ti ha concesso un prestito? Vuoi contestatre alcuni addebiti sul tuo conto corrente?

Puoi rivolgerti all’Arbitro bancario e finanziario (Abf), un organismo a cui ci si può affidare quando appunto si litiga con la banca (o con un intermediario simile) per questioni riguardanti ad esempio mutuifinanziamenticonti correnti e carte di pagamento.

I vantaggi rispetto al ricorso in tribunale sono i tempi più brevi e i costi contenuti. Oltre ad accogliere reclami di clienti, consumatori e imprese, l’Abf prende in considerazione anche le segnalazioni dei “potenziali clienti”.

Quindi puoi rivolgerti all’Abf anche solo se hai avuto problemi con una banca durante la fase precontrattuale (per esempio, se l’istituto di credito non ti ha fornito tutti i documenti necessari prima della stipula del mutuo).

Dal 5 febbraio 2018 la procedura è totalmente online.

Il ricorso cartaceo è ancora possibile fino al 5 agosto 2018 se il consumatore non è assistito da un professionista o associazione di consumatori e fino al 30 giugno 2019 se il ricorso è rivolto a due intermediari o a un intermediario estero.

Al di fuori di questi casi il ricorso cartaceo non sarà preso in considerazione. 

Attenzione il ricorso con il modulo scaricato dal sito può essere spedito via PEC (posta elettronica certificata) solo fino al 5 aprile 2018. Dopo l’invio del modulo potrà avvenire solo via posta o fax.

Per poter presentare ricorso all’Abf devi pagare un contributo spese di 20 euro; copia della ricevuta di pagamento deve essere allegata al ricorso.

Se l’Arbitro accoglie, in tutto o in parte, il ricorso, i 20 euro sostenuti per le spese ti saranno rimborsati dalla banca (quest’ultima, in più, deve pagare 200 euro all’Abf ). Se, invece, le tue richieste non vengono accolte, i tuoi 20 euro non li recuperi più.

Fonte & lettura integrale: Altroconsumo

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Questa voce è stata pubblicata il 7 febbraio 2018 da in Consumatori & Utenti, Economia, Soldi, Banche, Assicurazioni , ecc. con tag , , , , , , , .
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