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Se anche riuscissi a non produrre rifiuti indifferenziati, pagherei lo stesso…

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Leggevo sul mensile inviato dal nostro Comune che abbiamo raggiunto il 79% di rifiuti differenziati, il che è un bel colpo, nonostante la massa di imbecilli che getta rifiuti in giro.

Da quest’anno la Tari è stata sostituita dalla Tarip per cui si paga anche in base ai rifiuti indifferenziati conferiti o, perlomeno, per il numero di volte in cui viene svuotata la mastella da 40 lt. che ha sostituito il sacco da 110 lt. il che non significa nulla, perchè in estate sei costretto a smaltire i rifiuti più spesso e quindi a mettere fuori la mastella anche se non è piena.

Ma andiamo oltre.

Il Comune ha definito un tot minimo di esposizioni e come spiegano sul sito:

Nei casi di mancata produzione di resto secco indifferenziato e nei casi di produzione al di sotto della soglia minima prevista, per la quantificazione della quota variabile, si farà riferimento a uno standard minimo di conferimenti della frazione di rifiuto secco residuo così definito: 

 

Per noi che in famiglia siamo in 2 hanno calcolato un minimo di 3 mastelle al’anno.

Ma se uno riuscisse a raggiungere il difficile obiettivo di Zero rifiuti (indifferenziati)?

Pagherebbe in ogni caso per 120 kg.

In ogni caso, spiega sempre il Comune che:

Esiste un minimo di conferimento, ma non esiste un tetto massimo né esiste un sovrapprezzo dopo un certo numero di esposizioni: si espone la mastella quando è piena.

Se non fosse che non è sempre possibile esporre la mastella piena. Ad esempio le ossa (come i gusci delle cozze, molluschi, ecc) vanno nel nero, per cui in estate lasciare resti di cibo per 3 mesi nel bidone non è fattibile e pertanto aumentando le uscite del bidone si pagherà di più.

Mi sono registrato sul sito del Consorzio per verificare quanti rifiuti abbiamo conferito.

Nel 2017 abbiamo esposto la mastella 21 volte. (10 volte tra maggio e settembre) e nel 2016, 22 volte.

Nel 2018 ci siamo superati ed abbiamo raggiunto 7 svuotamenti, ma dubito che riusciremo a fare meglio di così.

Ridurre i rifiuti? Si può fare, ma dateci degli imballi riciclabili

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