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Milano: arriva l’avviso elettronico di pagamento Tari; comodo, però…

Nei tempi previsti dal Comune di Milano avevo scelto, sia per mio padre, sia per l’azienda, la possibilità di ricevere l’Avviso di pagamento della Tari via mail.

Oggi è arrivata la mail, ma solo a mio padre; per l’azienda sono dovuto andare sul Portale del Comune a cercare il tutto.

(Resta immutata la rabbia per dover pagare uno sproposito di 2419 € per una ditta dove lavorano 2 persone e producono meno rifiuti di quelli che facciamo, sempre in due, a casa. Applicare un fisso alla superficie lavorativa è iniquo ed infatti all’estero si fa diversamente.

Come spiegano in Eco dalle Città: L’Italia ormai è l’unico paese europeo a pagare ancora il servizio di raccolta dei propri rifiuti in base ai metri quadri della proprietà di un immobile, cioè a quanti metri quadri una famiglia o un’impresa possiede. In questo modo ogni cittadino è incentivato a produrre più rifiuti possibile proprio per ottimizzare la propria tassa. Al contrario in Europa invece la tariffa viene modulata in base al servizio, in base cioè a quanti mezzi, attrezzature, e raccolte di rifiuti vengono impiegate nel corso di un periodo di tempo dal servizio comunale di nettezza urbana. In questo modo il cittadino è incentivato a produrre meno rifiuti possibile perché paga in base al servizio ricevuto. E’ come per il telefono il cui costo della telefonata varia anche in funzione degli scatti prodotti. )

In merito all’Avviso ci sono Pro e Contro.

Pro: Cliccando sulla prima immagine si apre un video che spiega gli addebiti, come pagarli e come fare modifiche in caso di errori.

Contro: cliccando sul link si scarica in automatico l’avviso di pagamento, ma…

Per cui nuova incursione sul Portale per scaricare anche questo avviso, il che vanifica in parte la comodità dell’Avviso elettronico.

Nota integrativa: è possibile chiedere l’addebito diretto in conto, il che tutela l’utente da eventuali disguidi, però mi chiedo perchè la richiesta debba essere inviata per posta ordinaria e non via mail o, per chi ce l’ha, via Pec.

La posta oggigiorno si sa quando parte, ma non quando arriva*, per cui espone il cittadino al rischio che la sua richiesta vada persa o arrivi in ritardo; ma poi, tu Comune mi mandi l’Avviso di pagamento via mail, accetti il pagamento online, però non mi permetti di inviare la richiesta di addebito via mail?

(*) Al 5 giugno ho spedito un libro a Modena. E’ arrivato il 28 giugno. 23 Giorni per fare 164 km. Come ha detto il destinatario, il postino era tutto sudato, visto che aveva fatto la strada a piedi. Le Poste Italiane dovrebbero farsi un esame di coscienza.

 

 

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