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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La vittima perfetta

di Robert Bryndza

Newton Compton – Pagg. 367 – € 9,90 > lo vendo* ad € 3,50 + spese spedizione

(*) Disponibile da metà settembre

 

Trama: Nel bel mezzo di un’afosa notte estiva, la detective Erika Foster riceve una chiamata urgente: deve correre sulla scena di un omicidio.

La vittima è un dottore ed è stato soffocato nel suo letto. Ha i polsi legati e gli occhi fissano il vuoto attraverso un sacchetto di plastica trasparente stretto intorno alla testa.

Pochi giorni dopo, un altro uomo viene trovato morto nello stesso modo. Erika e la sua squadra si trovano al cospetto di un serial killer freddo e calcolatore: è chiaro che segue le sue prede in attesa del momento perfetto per ucciderle.

E le vittime sono tutti uomini single … cosa lega questi individui all’assassino?

Nell’ondata di caldo soffocante che invade Londra, Erika farà di tutto per fermare il “predatore della notte” prima che la conta degli omicidi aumenti ancora, anche se ciò significa mettere a rischio il proprio lavoro e la propria incolumità.

Perché mentre Erika segue le tracce del killer, qualcuno segue lei e la osserva da molto vicino…

Letto da: Paolo

Opinione personale: Questo è il secondo libro che leggo con il personaggio di Erika Foster ed anche in questo caso è stata una lettura coinvolgente, per cui anche questa volta nella mia classifica personale gli assegno un Buono.

Nota a margine: Ancora una volta bisogna far notare la traduzione del titolo che di fatto non rende giustizia alla trama e disorienta il lettore.

The night stalker si trasforma infatti in La vittima perfetta che a parer mio restituisce un significato opposto.

Posso capire una traduzione adattata all’italiano solo quando il titolo stesso contiene, ad esempio, un termine che risulterebbe incomprensibile se tradotto, sennò sarebbe il caso di rispettare il titolo scelto dall’autore.

Queste libertà che si prendono le case Editrici sulle traduzioni dei titoli non le ho mai capite.

Leggi anche:  Il libro di Martina ovvero le peggiori traduzioni dei titoli dei libri

P.S. Ho apprezzato al termine del libro l’invito dell’autore a recensire il libro ed a restare in contatto tramite i diversi canali indicati.

Tramite le mie Opinioni sul Blog mi è capitato di entrare in contatto con alcuni autori, anche di fama internazionale, e sono stati incontri piacevoli, anche se il libro non mi era piaciuto.

Vedi quanto scritto da Fabio Beccaccini (autore di Sushi sotto la Mole): Aspetto altri suggerimenti sugli altri miei lavori, sono sempre bene accette le ‘critiche’, più che i complimenti!

Un approccio professionale ben diverso da un altro autore che neanche cito che riteneva un parere negativo come una mancanza di rispetto verso l’Autore.

Ma come dissi a questo Autore:

Io rispetto il lavoro di chiunque, ma ritengo di poter dire la mia in totale libertà; scorrettezza sarebbe scriverne negativamente senza motivare il tutto cosa che ritengo di non aver fatto.

Così come un prodotto (sia un libro o qualsiasi altra cosa) può non piacere a tutti (e viceversa), è altrettanto lecito che la mia opinione possa essere condivisibile o meno, ma in teoria rispettata in quanto tale.

Con il tuo metro di giudizio la critica negativa è bandita a prescindere, visto che dietro ad ogni prodotto vi è il lavoro di qualcuno.

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