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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La fine da cui partiamo

Nel pieno di un’alluvione senza precedenti, una giovane donna dà alla luce un bambino. Londra, sommersa dalle acque, diventa inabitabile.

Davanti alla catastrofe ambientale i genitori sono costretti a fuggire per cercare riparo, spostandosi di rifugio in rifugio, affrontando precarietà, solitudine, abbandono. In uno scenario distopico in cui viene a mancare ogni punto di riferimento, è la responsabilità data dall’essere madre, compito disperato in quelle circostanze, a ricalibrare ogni priorità e ad alimentare la tenacia di una donna che non vuole arrendersi, che continua a lottare nonostante tutto.

Un romanzo poetico e commovente che tratteggia un futuro minaccioso, che racconta la maternità, il miracolo di una vita che cresce, l’amore incondizionato, totale, unica certezza quando tutto sembra crollare. Un inno alla vita e alla speranza.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 settembre 2018 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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