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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Meglio sole che nuvole

«Ho detto a mia madre che sapevo che vivere da soli non è un modo autentico di vivere. Come tutti, però, anche io sono una bugiarda. È il modo di vivere più autentico che ci sia. Se ti occupi di un gatto cieco e di un’anatra sbrancata, e se frammenti di uomini ti cadono nella cartella della posta in arrivo, e se chiacchieri occasionalmente con una signora scheletrica e una vecchia madre traballante, e di tanto in tanto scambi messaggi con gente della tua età, e se ti concentri per riportare in vita un porte morto, sicuramente basta e avanza.

Dopotutto Biancaneve aveva sette nani. Deve pure aver voluto dire qualcosa. Cioè, se una donna guida la propria auto e paga l’affitto della propria casa e riesce ad aggiustare la maggior parte delle cose o a trovare e lavare qualcuno che lo faccia quando lei non c’è la fa, se é capace di scovare dentro di se le risorse necessarie per resistere anche nei momenti più neri, quando tutto va fa schifo, e se ha da tempo deciso che non c’è niente di male, cazzo, a bere da soli – si, parliamoci chiaro, con chi è che dovrei bere?- e se inoltre ha deciso che l’autoerotismo non solo non fa male, ma è salutare, soprattutto se accompagnato da fantasie tratte dalle sue escursioni sul mondo: allora va tutto bene»

 

Testi & foto di Lorena Antonioni

Jane Alison racconta di J, una donna di mezza età con un matrimonio fallito alle spalle e una serie di inutili riavvicinamenti sentimentali con uomini del suo passato.
Pochi punti saldi nella sua vita, che trascorre lenta in una Miami decadente, popolata da personaggi bizzarri che sembrano brancolare senza meta, l’unico filo conduttore è Ovidio, una passione ma anche un lavoro.
Ciò che la tiene con i piedi saldi a terra e che al tempo stesso la fa volare con l’immaginazione creando buffi e azzeccati paragoni tra la realtà e i racconti. J tenta di convincersi che la solitudine è la condizione ideale, ma una voce inconscia sembra non darle retta e così ogni tanto si concede delle uscite, dei tentativi di trovare qualcosa o qualcuno che la completi, ma non è semplice accontentarsi né lasciarsi travolgere quando ci si abitua a stare bene nel silenzio. Lettura ritmata e ironica, perfetta per la fine dell’estate!

 

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Questa voce è stata pubblicata il 7 ottobre 2018 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , .
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