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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: E’ stato così

“Ho chiuso gli occhi ma c’era qualcosa che non sapevo allontanare da me. Era il viso della bambina come m’aveva guardato un momento mentre ancora la cullavo. Gli occhi erano amari e indifferenti. Quegli occhi non sapevano più che farsene della storia del roi Dagobert”

 

Testi & foto di Lorena Antonioni

Questa lettura è stata come una coltellata nel cuore. È stata veloce, immediata, diretta, ma ha lasciato una scia che ha faticato ad andarsene.

Sarà che sono una madre e alcuni passaggi sulla vicenda con la piccola bambina mi hanno toccato particolarmente, sarà che l’autrice ha la capacità di raccontare con estrema lucidità la più grande tragedia.

Niente fronzoli, nessun dettaglio superfluo, solo il necessario. E il necessario arriva dritto allo stomaco. Una storia d’amore che appartiene alla realtà molto più di altre lette e viste nei film.

Concreta, sofferta, fatta di gelosie e menzogne, ma anche di umanità. Perché alla fine è questo che siamo: umani ed imperfetti. E per quanto ci sforziamo di comportarci correttamente, sbagliamo, ferendo chi ci sta intorno, involontariamente o volontariamente.

É la storia di un silenzio che diventa Violenza. Estrema. Dalla quale non è più possibile tornare indietro.

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 4 novembre 2018 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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