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Scambio di opinioni fra amici dopo la cattura di Cesare Battisti…

Vista la notizia della cattura di Battisti c’è stato uno scambio di opinioni tra gli Amici, anche se in linea di massima la linea di pensiero è la stessa.

Io ho lanciato lo spunto:

“Cesare Battisti arrestato.” Bene. Pero’ nei Tg non dicono mai che era latitante perche’ evaso da un carcere italiano ovvero l’avevamo gia’ e ce lo siamo fatti scappare. Speriamo in bene per il futuro…

Successivamente l’amico Miro ha commentato ed altri si sono trovati d’accordo con le sue parole:

Non so se sia una buona notizia, ora andrà in galera e ci resterà per un po’. Poi quando il vento politico cambierà direzione sarà riabilitato e gli daranno pure qualche incarico da consulente tipo Silvia Baraldini al Comune di Roma.

Hai ragione, è stata gestita male dall’inizio ma vedo che si persevera. Lo so che certe cose non si dovrebbero dire ma qui siamo fra amici ed il “politicamente corretto” non è indispensabile: se Battisti fosse stato nelle condizioni attuali un delinquente americano o russo o tedesco sarebbe morto stanotte in uno scontro a fuoco durante l’arresto…amen.

Agganciandomi a quanto sopra, ho poi fatto notare che:

Non fara’ in tempo ad arrivare a Fiumicino che ci sara’ qualche deputato che si indigna per le condizioni carcerarie (vedi quelli che trovano disumano il 41bis per i mafiosi di spicco) … d’altro canto, come si diceva, il rispetto della “vittima” non e’ cosa importante.

Leggi: Il torto di essere vittime

Il commento di Miro sul libro segnalato:

Certo che quando leggo ” Nel codice di procedura penale la frequenza più alta è quella della parola “giudice” (1033), seguita da “pubblico ministero” (602), “sentenza” (457) e “imputato” (428).”…. la cosa è un po’ angosciante

Questa mattina, dapprima ho letto un articolo secondo il quale Battisti non avrebbe potuto scontare l’ergastolo, ma solo 30 anni al massimo, causa gli accordi in tal senso con il Brasile, anche se poi ho letto che:

“Dopo il fermo a Santa Cruz, la Bolivia ha accelerato il processo di espulsione verso l’Italia bypassando il Brasile. Una mossa che permette alla giustizia del nostro Paese di far scontare l’ergastolo all’ex terrorista. e quindi l’accordo preso con la giustizia brasiliana per un pena massima di 30 anni, sarebbe nullo.”

Purtroppo, come previsto da Miro inizialmente, ancor prima che Battisti atterri sul suolo italiano, cominciano discorsi che ritengo inaccettabili.

Scrive infatti Miro:

Mi riaggancio ai commenti con l’ultimo (prometto) intervento sul tema Battisti.

Quando leggo cose del genere: “Non tutti però sono d’accordo con la condanna e c’è chi arriva a chiedere l’amnistia per Battisti” mi va il sangue al cervello.

Se uno sposasse la tesi del Battisti ormai cambiato, che ha capito gli errori e scrive buoni libri, che magari ha anche una famiglia che ha bisogno di lui…mi starebbe bene tutto, starei pure ad ascoltare le tesi degli innocentisti visto che comunque per me sono comunque fatti riportati.

Invece no, qui si parla di pene che dopo 30 anni non hanno più senso (e la caccia ai criminali nazisti fino ai giorni nostri? Non mi pare che la sinistra abbia mai detto “ok, basta facciamola finita”) e di un signore che ormai settantenne andrebbe lasciato in pace.

Per la cronaca Battisti ha 64 anni, non 70, bollarlo semplicemente come un vecchietto rincoglionito (in un epoca nella quale a 64 anni sei spesso al top) denota solo voglia di uscire con aria di superiorità da una situazione fastidiosa, denota malafede ed il solito atteggiamento tutto italiano che porta a strumentalizzare tutto.

Qui non si tratta di destra e sinistra, qui si tratta di persone che sono sempre e comunque schierate da uno dei due lati e non sono disposte ad affrontare mai una questione semplicemente esaminandone serenamente tutti gli aspetti, che si tratti di politica, di ambiente o di una semplice rivalità calcistica.

Frequento (virtualmente) questo gruppo di amici di Paolo da diversi anni e spesso le mie posizioni sono contrapposte a quelle della maggior parte delle persone, ma non importa, anzi è meglio, perché trovare delle piccole isole dove si possa discutere con interlocutori dotati di onestà intellettuale è sempre più difficile.

Scrive Ele di Siena:

In merito a Battisti riporto le parole di un post che ha condiviso un’amica e sul quale mi trovo d’accordo.

“Matteo Salvini approfitta dell’arresto di Battisti per accostare la parola “assassino” a quella di “comunista”, compiendo l’ennesima infamia tesa a stravolgere la verità storica e ad alimentare campagne d’odio con l’obiettivo di attrarre altri consensi in ambienti in cui labile è il confine fra la svastica e la malavita.

Battisti è un ex terrorista che ha compiuto feroci omicidi e che per questo è stato condannato dalla giustizia italiana all’ergastolo. Lo ha fatto con altri durante gli “anni di piombo”, appropriandosi del termine “comunista” che nulla aveva a che fare con chi in nome di un grande ideale ha sofferto nelle galere fasciste, combattuto contro l’invasore nazista e contribuito a ricostruire la democrazia e la libertà nel nostro Paese. 

Gramsci era comunista, Terracini era comunista, Berlinguer era comunista, Pio La Torre era comunista ed erano comunisti decine di migliaia di uomini e donne che hanno contrastato e vinto il terrorismo nero e rosso, pagando anche con il sangue la propria intransigente coerenza e dirittura morale, come testimonia il sacrificio di Guido Rossa, barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse.

Salvini, che cerca di accaparrarsi le simpatie della feccia fascista e razzista a cui si rivolge per ottenere qualche voto in più, dovrebbe sciacquarsi più volte la bocca con l’acido muriatico prima di pronunciare impropriamente la parola “comunista”.”

Secondo me:

Al di là degli annunci e della propaganda Salviniana, resta il fatto che Battisti è un assassino e militava nel gruppo Proletari armati per il Comunismo, per cui chi deve (doveva) sciacquarsi la bocca per primo era lui.

Nel momento in cui il portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori, Marco Ferrando, chiede l’amnistia per Battisti, mi pare che si inneschi un cortocircuito. Detto per inciso anche Francesco Caruso e Paolo Ferrero (ex Rifondazione Comunista) sono sulla stessa linea.

Dopo di che mi pare che si sposti su livello politico il problema di un criminale, di un assassino che, a qualunque area politica appartenga) deve semplicemente finire i suoi giorni in carcere, senza se e senza ma.

Ferrero dice che Salvini fa depistaggio di massa, che i problemi sono altri, ma anche buttare in politica la cattura di Battisti sposta l’attenzione dal problema che le vittime in questo paese non hanno mai giustizia.

Risponde Ele di Siena:

Il mio post non dice certo che non è un assassino criminale… e non si tratta di buttare in politica. Si tratta di non sconvolgere i fatti… il partito comunista di allora prese posizioni precise in merito. Poi le posizioni singole di politici o intellettuali sono altra cosa…

Che i responsabili di omicidi e stragi debbano essere condannati è ovviamente condivisibile da tutti penso. Anzi c’e’ da indignarsi che i responsabili di stragi di decenni e decenni fa siano ancora liberi. Battisti per me deve essere solo il primo di una lunga serie.

Il commento di Francesco:

È ridicola l’importanza che si sta dando a questo tizio e a questa vicenda. Solo propaganda, per distrarre dai veri problemi.

È stato arrestato: bene, ma si faccia in silenzio perché non è nulla di particolare né è l’eliminazione di un problema, giacché questo tizio non ha alcun legame con ciò che oggi può costituire pericolo in Italia.

Salvini invece di perdere tempo ad andare a Ciampino farebbe bene a lavorare (e a restituirci i 49 milioni che ci ha rubato e si sta godendo) e lasciare che la Polizia porti sto tizio in carcere senza che diventi un ridicolo show, mentre nel frattempo in Italia la malavita agisce ridendo alle spalle di Salvini che non è capace di fare alcunché se non passerelle da idiota, con i nostri soldi.

Nota integrativa: I commenti a questo post non sono abilitati in quanto non ho intenzione di iniziare un dibattito Pro & Contro.

E’ “una settimana oggi” che ho mollato Facebook anche per stanchezza per le continue polemiche inutili, innescate peraltro non da persone in disaccordo (il che sarebbe più che lecito), ma dai soliti ignoti ai quali il punto di vista altrui non interessa minimamente.

E quindi visto che questo è un Blog e non un Forum, dico basta e dialogherò pubblicamente se e quando l’argomento lo richiederà ovvero spesso, ma non sempre.

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 14 gennaio 2019 da in Pensieri, parole, idee ed opinioni, Persone & Società con tag , , , , .
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