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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Dio nella macchina da scrivere

Anne Sexton non è sempre stata una poetessa, anzi è arrivata alla poesia per sottrazioni e tentativi. È stata una donna dalla vita difficile: volubile, egoista, dolce, furiosa e erotica.

La sua è una storia di malattia mentale e del riscatto che ha potuto trovare nella poesia, la sua macchina da scrivere diventa, giorno dopo giorno, l’unico punto fermo della sua esistenza. Diventa il suo Dio.

Scritto in prima persona, dal punto di vista di Anne Sexton, con un tono potente e lirico, il romanzo racconta una delle figure più straordinarie della poesia americana del Novecento, assumendo documenti ufficiali, lettere, biglietti, aneddoti, nella forza di un romanzo, l’unico possibile contenitore per rappresentare la complessità di una vita così contraddittoria.

La sua complicata famiglia, il rapporto con le due figlie, il rapporto d’amore estremo con il marito, le improvvise accensioni sessuali, la realizzazione di sé attraverso le prime poesie, scritte quasi per caso, fino alla scoperta di un mondo dove finalmente può sentirsi compresa e amata, e fino all’atto estremo e radicale del suicidio.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 gennaio 2019 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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