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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Cento lettere

«La mia contraddizione era tutta lì, angelo e demone allo stesso tempo».

Fra le strade di Roma, il tarlo dell’autodistruzione scava un solco nella vita di Attilio – figlio modello in casa, criminale modello fuori – fino alla condanna per omicidio.

La lunga carcerazione è il punto di svolta che lo costringe a riguardare sé stesso.

«Avevo distrutto tutto e tutti, ma volevo ricominciare».

Fabio Masi attinge a dieci anni di corrispondenza tra Attilio e l’amico Massimo, e racconta una potente storia di amicizia e cambiamento che ci parla del bene e del male, di incoscienza e riscatto, di sconfitta e rinascita.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 marzo 2019 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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