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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: I nuovi onnivori

Un mondo diviso tra un’umanità carnivora, ottusamente ottimista, senza alcun rispetto per gli animali e per il pianeta, e un’umanità catastrofista, che annovera fondamentalisti del «no carne», attivisti vegani e ambientalisti aggressivi.

Roberta Schira ci mostra una terza via: un’alimentazione etica e tollerante all’insegna dello scambio culturale e della convivialità, che combini allevamento sostenibile e profitto, piacere della tavola e impatto ambientale zero.

E che ci consenta di godere, con moderazione, anche dei «cibi proibiti» senza sentirci giudicati o in colpa.

Ti chiedi come mai sei diventato improvvisamente intollerante a un alimento? Credi che lo zucchero sia una sorta di cianuro?

Sei convinto che se starai a dieta vivrai più a lungo? Pensi che mangiare carne sia crudele?

Forse sei vittima di opinioni e preconcetti che, con la scusa della salute, oggi condizionano le tue scelte a tavola (e sostengono un imponente giro d’affari).

Provocatoria e politicamente scorretta, Roberta Schira, psicologa del gusto e nota critica gastronomica, svela fobie e falsità che sono all’origine delle sempre più diffuse ansie legate a ideologie alimentari.

L’autrice propone un manifesto per i Nuovi Onnivori: più responsabili e consapevoli, ma liberi e gioiosi di alimentarsi recuperando un pizzico di ironia e sano fatalismo.

Scopriremo come interpretare una ricerca scientifica; come organizzare una cena per vegani e onnivori (con un mini-ricettario in appendice); come riconoscere un ristorante sostenibile e un allevamento eticamente accettabile.

E rifletteremo sulla possibilità che una presunta intolleranza al glutine o al lattosio possa essere legata al rapporto con la madre.

Un viaggio di formazione alimentare che, come un Pranzo di Babette lungo duecento godibili pagine, riporta al centro la funzione terapeutica del cibo.

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