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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Olive, ancora lei

Questa raccolta copre circa vent’anni di vita di Olive Kitteridge, gli ultimi, e ripercorre nel contempo la produzione narrativa di Elizabeth Strout.

Fra i personaggi compaiono infatti figure già incontrate nelle sue opere precedenti: i ragazzi Burgess e l’Isabelle di Amy e Isabelle. E oltre ai personaggi tornano naturalmente i temi classici di Strout: le costrizioni familiari, la povertà, le infanzie violate, la vergogna sociale, il senso di colpa, il riscatto.

Una sorta di malinconia aleggia in ogni pagina, poiché quasi ogni racconto contiene un congedo, da un luogo, una persona, o dalla vita stessa.

Ma a far da contrasto alle miserie della vita vi sono lampi di pura abbagliante umanità. È nel ritrarre questi momenti di piena seppur effimera condivisione con gli altri esseri umani che Elizabeth Strout, qui come in ogni altra sua opera, si dimostra una grandissima scrittrice.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 marzo 2020 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , .
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