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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Kafka sulla spiaggia

Testi & foto di Mikychica.lettrice

Mai avrei pensato di leggere un libro così onirico, surreale. Un libro dove i gatti parlano, dove pesci e sanguisughe cadono dal cielo come pioggia, maledizioni, profezie, sogni e realtà che si fondono in un’unica dimensione.

Con Murakami mi sono lasciata trasportare e mi sono fidata della sua bellissima scrittura e ho deciso di seguirlo, di non farmi troppe domande e lasciarmi coinvolgere da queste sue atmosfere così intime e delicate, forti e misteriose .

Murakami è stato molto abile a creare fin dalle prime pagine una forte tensione, una sorta di suspense che mi ha spinto a continuare ad andare avanti, quasi fosse un giallo da risolvere.

Il protagonista,Tamura, compie un viaggio con direzione per la formazione del proprio io, infatti nonostante le sue arie da adulto resta comunque un quindicenne alla ricerca di se e del proprio posto nel mondo.

Nakata il coprotagonista con la sua storia parallela seguirà il destino del protagonista, ed è l’esatto opposto, un uomo totalmente privo di interiorità, avvolto da una luce e da una storia misteriosa, capace di cose al tempo stesso ingenue e sovrumane.

Il romanzo ha una struttura talmente ben congeniale nei tempi narrativi da rendere il lettore impossibilitato a staccarsi dalle pagine. Un libro affascinante e magnetico.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 maggio 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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