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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La nota Legge di Murphy deve essere aggiornata…

L’unica via per capirci qualcosa, in questa vicenda, è scrivendo la cronologia degli eventi…

Marzo 2020: Ordino una lamiera al fornitore, con consegna ai primi di aprile.

6 Aprile: La lamiera è disponibile, ma va da sè che l’attività è bloccata dalla pandemia.

4 maggio: Chiamo il vettore per ritirare il materiale che viene consegnato dopo un paio di giorni. Controllo il Ddt, scarichiamo e parcheggiamo la lamiera in attesa di iniziare la produzione.

15 maggio: Apriamo il bancale, ci accingiamo a tagliare ed ecco la sorpresa. La lamiera è dello spessore sbagliato.

Il primo intoppo che blocca la produzione, già in ritardo di suo causa blocco attività, potrebbe essere risolto rapidamente, ma il buon Murphy entra in campo…

Se qualcosa può andar male, lo farà.

22 maggio: ricevo i certificati del materiale, ma non la lamiera.

25 maggio: arriva anche la fattura, ma non la lamiera. Il fornitore mi comunica che provvederà direttamente alla consegna (e ritiro dell’altra) per fare prima. 

Gli faccio notare che le vie sono strette e non deve mandare un camion “grosso” ed infatti il giorno stesso mi chiama l’autista che non riesce a girare nelle via della nostra zona.

Va da sè che deve rientrare, contatto il commerciale e restiamo d’accordo che provvederò al ritiro con un vettore addebitandogli i costi dei due trasporti; in pratica per una fornitura da 220 € me ne dovranno rimborsare 110.

A questo punto gli dico che “mando al vettore la presa per ritiro da domani (26 maggio), al fine di evitare che arrivino prima che la lamiera sia stata riconsegnata al magazzino.”

Ed alle 12.00 del 26 maggio mi scrive il vettore: “comunichiamo mancata presa per merce non pronta”

La misura è veramente colma, per cui va da sè che parte l’ennesima email: “come cantava Ligabue, ora come ora “ho perso le parole” in quanto ho mandato il vettore a ritirare la lamiera che però non è disponibile”

Questa mattina ho chiamato l’agente che mi diceva che io ho citato Ligabue, ma sarebbe andata bene anche Mina con Senza fine…

Fatto il punto della situazione, preso atto che lui non ha colpe, ma qualcuno di sicuro le ha, gli dicevo che avrei anche potuto citare Marco Masini e lui ha replicato, pensando a Bella stronza , che però la colpa è sicuramente di un uomo…

Vero, però io pensavo ad un altra canzone ovvero Vaffanculo… 

Concludendo ho accumulato 23 giorni di ritardo per un ordine che, senza il blocco per la pandemia, avrebbe dovuto essere consegnato a fine aprile ed ora invece si finirà in giugno.

Fortuna vuole che diversamente da come agisce la maggioranza, ho tenuto aggiornato il cliente, che quindi capisce le problematiche in corso,  ma il problema resta.

Il tutto perchè chi lavora non sta attento a quello che fa oppure non guarda più in là del suo naso ed una volta di più è causato da un’azienda con tanti bei timbri di Certificazione di Qualità sulla carta intestata, ma anche in questo caso il discorso resta quello già detto: La qualità (e la serietà) non te la dà un timbro sulla carta intestata

 

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27 maggio 2020 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , , , .
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