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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Arriva una Pec con una fattura, però…

Per ben cominciare la settimana, questa mattina ecco una Pec con un testo che sembra innocuo:

in allegato troverà la copia di cortesia del documento fiscale (fattura/nota di credito). L’originale le è stato inviato tramite il canale della fatturazione elettronica da lei indicato.

Nel caso non ci sia stato comunicato, o non sia stato indicato presso l’apposito servizio dell’agenzia delle entrate, un canale preferenziale tramite codice destinatario potrà trovare la fattura originale nel suo cassetto fiscale.

se non fosse che il mittente non lo conosco.

Per cui si accende il primo campanello d’allarme.

Successivamente guardo l’allegato ed ha un’estensione .tar il che è un’altra anomalia dato che le fatture di cortesia vengono inviate sempre in PDF.

Acceso anche il secondo campanello, che squilla con forza.

Ed allora controllo l’allegato online, tramite VirusTotal ed ho la conferma di quello che già sapevo…

Resta il fatto che se i virus arrivano sulla Pec inviati da un altro indirizzo Pec, siamo a posto.

Si conferma tuttavia che con un minimo di attenzione e logica (ovvero senza fretta), certe trappole sono ben visibili; diverso sarebbe se il mittente fosse azienda conosciuta, ma anche in questo caso bisogna fare mente locale e pensare (molto) prima di cliccare. E nel dubbio, non cliccate, ma piuttosto contattate il mittente e chiedete chiarimenti.

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 luglio 2020 da in Consumatori & Utenti, Tecnologia, Scienza, Web & C. con tag , , , , , , , .
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