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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome

di Alice Basso

Garzanti – Pagg. 271 – € 14,90 > lo vendo* ad € 4,00 + spese di spedizione

(*) Disponibile dalla II metà di settembre

Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei.

Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato.

Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione.

I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno.

Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Chi mi legge spesso sa che ho una predilizione per i gialli inglesi, francesi e tedeschi, per cui mi avvicino sempre con cautela agli autori italiani, viste le molte delusioni incontrate nel tempo.

Di questo libro posso dire che…mi è piasìciuto, è bello, bello, bello!

Una storia nuova, che rompe i classici schemi ed infatti prima conosciamo il personaggio ed il suo ambiente di lavoro per poi ritrovarci in un’indagine condotta da un commissario che sfiora ai margini i soliti clichè, mostrando oltre ad un notevole acume investigativo anche quella conoscenza delle persone che lo fa entrare subito in sintonia con Vani.

Naturalmente Vani è su un altro pianeta, vista la sua capacità di leggere le personalità altrui, compensando eventuali lacune con il suo istinto abbinato a rapidi ricerche con il suo smartphone, come capirà ad un certo punto il commissario che l’aveva rimproverata per il suo smanettare mentre le parlava.

Nasce quasi istantanea la complicità fra il commissario e l’eccentrica scrittrice invisibile e conoscendo lei come conosco me, sarebbe stata la stessa cosa se ci fossimo incontrarti noi.

Quindi per me è stato facile capire i personaggi e le loro personalità, facilitando la lettura che è arrivata subito, con quella piacevolezza che ti spinge ad allungare le sedute di lettura, perchè non vuoi smettere di leggere, ma nel contempo ti lascia il classico amaro in bocca quando lo hai finito.

Non perchè non ti sia piaciuto, ma proprio perchè è finito. 

Va da sè che ora mi preparo un memo con la cronologia delle pubblicazioni di Alice Basso per poter continuare il percorso di Vani Sarca e nel caso non si fosse capito nella mia Classifica peronale gli assegno un Ottimo. 

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