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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’assassino qualcosa lascia

di Rosa Mogliasso

Tea – Pagg. 276 – € 9,00 > lo vendo da € 3,00 + spese di spedizione

Trama: Alma Peressi, ricchissima e disperata, aspetta che la polizia venga ad arrestarla.

Su di lei pesa la responsabilità di un delitto atroce, più un’altra serie di colpe minori: un marito avvocato che ama rimorchiare giovani esotici e ruspanti nei parchi pubblici; una figlia eternamente sballata, tossicodipendente per noia; un’infelicità inestinguibile che l’avvolge da capo a piedi come un abito firmato, di quelli che si fa fatica a indossare, ma una volta messi è impossibile togliere.

I commissari Gillo e Zuccalà, incaricati di indagare su quel delitto, scoprono però che molti altri personaggi, ben più torbidi e pericolosi, vi sono coinvolti; e sullo sfondo di una Torino familiare e minacciosa a un tempo, tra delinquenti istruiti e poliziotti stressati, si snoda una vicenda tragica e irresistibilmente comica, ricca di piani minuziosi e scherzi del destino, una storia nerissima illuminata di speranze – come la vita, del resto.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Nella sinossi leggo di “una vicenda tragica e irresistibilmente comica” e devo dire che per essere tragica, tutto sommato lo è, ma “irresistibilmente comica”, no, non si ride e neanche si sorride.

Nel mese di agosto mi sono dedicato alla lettura di autori mai letti di gialli italiani ed il bilancio è il solito; solo l’ottimo L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è stato una lettura veramente piacevole, mentre Il delitto di via Filodrammatici ed Il rumeno di Corso Venezia hanno raggiunto a fatica un giudizio Medio.

Come dico sempre, se scrivo Opinione personale c’è una ragione; ogni lettore ha i suoi gusti ed i suoi parametri ed infatti sul sito di Feltrinelli ho letto due recensioni, ad onor del vero, molto brevi, che lo giudicano da 5 stelle. Buon per loro che siano stati soddisfatti.

Per quel che mi riguarda con questo libro di Mogliasso, il penultimo degli “italiani” a disposizione (manca ancora Il morso del ramarro di Valeria Corciolani), ho sperato di arrivare alla valutazione Medio ed invece mi fermo ad uno Scarso e, si badi bene, non perchè sia scritto male.

E’ la storia che non sta in piedi, troppo facile da un lato (vedi l’omicidio di Titti) ed assurdamente complicata e poco credibile per il resto, anche se tutto sommato dal punto di vista investigativo regge.

Il personaggio di Guillame e le sue motivazioni “criminali” ondeggiano dal rapinatore che poi muta nel leader di un gruppo di visionari, peraltro poco convinti ed a ben vedere anche maldestri, sino a diventare un ricattatore, ma con un piano tortuoso con tessere che si incastrano casualmente, ma con troppa facilità.

Anche il personaggio del domestico Salomon, del quale non posso parlare per non rovinare la lettura a chi volesse valutare in prima persona, non mi convince affatto.

La storia non mi è piaciuta e meno che mai la fine, tutto sommato tronca, senza un epilogo che determini un “come va a finire”, ma ancor meno mi è piaciuta l’insistenza sui contenuti sessuali, anche espliciti, e secondo me evitabili; capisco che, vista la trama, un accenno elle evoluzioni sessuali del protagonista serva allo scopo, ma senza insistere; io non sono un moralista o altro, però ci vuole la giusta misura.

Ne ho parlato con alcune amiche lettrici.

Elena scrive: “Per quanto riguarda i riferimenti ai contenuti sessuali un po’ troppi scrittori negli ultimi anni ne inseriscono nella trama; per niente bigotta o bacchettona anche io, a volte li trovo eccessivi, soprattutto quando non c’entrano proprio niente; va bene la relazione tra i protagonisti, ma come si ribaltano anche no.”

Questa deriva “porno” l’ha vista anche Rok, in un libro della Lackberg ed era veramente esagerato, tanto è vero che io da “non moralista” sono rimasto basito. Ma se compro un giallo, voglio leggere un giallo, non un porno ….

In genere i gialli che leggo li presto a mia madre, ultra80enne, ma in questo caso mi sentirei in imbarazzo a farglielo leggere.

E, tanto per dire, avendolo messo in vendita su CVL, ho spuntato la nuova opzione inclusa nella scheda del libro, perchè non mi sembra il caso che vada a finire nelle mani di un giovane giallista in erba.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 9 settembre 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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