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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: L’isola di altrove

La ragazza non sa nulla di sé, non ha nemmeno un nome. Orfana dalla nascita, vive da reietta nel Bel Villaggio, unico centro abitato di un’isola bruciata dal sole.

Una volta al mese sull’isola attracca una nave carica di merci che viene da lontano, da un Altrove che nessuno ha mai visto, dove è possibile forse condurre una vita diversa, più spregiudicata e libera.

Perché il villaggio,nella sua abbacinante bellezza, è arcaico, spietato, dominato dagli uomini e dalle loro leggi, che impongono alle donne ignoranza,solitudine, sottomissione. Da sempre.

Ma non per sempre, forse, non per tutte: perché il calore dell’amicizia, la sete di conoscenza,le ore passate in segreto a imparare a leggere e a nuotare, il dono inatteso dell’amore accendono nella ragazza sogni e speranze che non è più possibile reprimere, costi quello che costi.

Alina – così l’ha chiamata il suo amato – si accinge allora alla fuga, intonando per sé e per la creatura che portai n grembo «un canto di vita meravigliosa», la sua.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 maggio 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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