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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il club dei delitti del giovedi’

Di Richard Osman

Sem – Pagg. 384 – € 18,00 *

(*) Qui cade a fagiolo il post dove racconto il passaggio dal libro cartaceo a quello digitale. E quindi la possibilità di acquistarlo ad € 1,99 invece che € 18,00. Un bel risparmio…

Trama: Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti.

Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth. Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, “Il club dei delitti del giovedì” si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta.

I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero.

Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell’anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Un libro che si colloca nel filone della Squadra speciale Minestrina in brodo ovvero con anziani decisamente svegli e curiosi che indagano, qualcuno con modi da dilettante, altri (vedi Elizabeth) con cognizione di causa ed agganci misteriosi, ma molto efficienti.

Non essendo imbrigliati in procedure legali da rispettare, va da sè che spesso sono un passo avanti alla polizia, ma fortunatamente l’autore non ha trasformato l’ispettore e la sua agente in due macchiette di contorno, come capita spesso in gialli di questo tipo.

Seppur non sia così umoristico come lo dipingono in certe recensioni, il tono resta leggero e gradevole, fermo restando che il delitto c’è e quindi c’è un assassino da catturare; il finale è forse un po’ amaro, ma giusto.

Nella mia classifica personale gli assegno un Medio che equivale alle 3 stelle date sul Kobo.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 agosto 2021 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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