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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Un mare di silenzio

di Cristina Rava

Garzanti – Pagg. 263 – € 7,99 (in ebook)

Trama: È un freddo pomeriggio di Capodanno, in un paesino dell’entroterra ligure. Ardelia Spinola, genovese, è medico legale. Viene chiamata per un duplice omicidio: due algerini uccisi a fucilate in una casupola di campagna. Uno faceva il pediatra, l’altro era ancora un ragazzo.

Poco lontano, mentre si avvicina al suo pick-up, Ardelia trova una chiavetta usb e prima di consegnarla al giudice decide di dare un’occhiata. Quando la apre, trova un testo in arabo.

Inizia così un’indagine difficile e molto pericolosa, anche perché Ardelia ama fare di testa sua. Per fortuna a darle una mano, c’è Gabriel, un ottantenne che dalla vita ha imparato molte cose. E poi ci sono le amiche, quelle che arrivano da Genova e quelle che incontra nelle sue avventure.

Cristina Rava ci fa scoprire una Liguria inedita, piena di ricchezze segrete, colta nella luce fredda dell’inverno: piccoli borghi, un tempo chiusi su sé stessi, ma anch’essi ormai aperti al mondo.

È lo scenario ideale per Ardelia, un personaggio femminile di rara simpatia, con le sue manie e le sue passioni: i gatti che vivono con lei, le specialità della cucina locale e di quella etnica, le chiacchiere tra donne, e il suo pick-up Mitsubishi L200, indispensabile compagno delle sue escursioni notturne lungo le strette stradine dell’entroterra…

Opinione personale: Come capita spesso, ho conosciuto la D.ssa Spinola in un libro successivo, ma Un mare di silenzio è il primo della serie.

Nella mia classifica personale, gli assegno un Medio (e 3* su Kobo) in quanto nonostante la piacevolezza della scrittura e dei personaggi, non ho trovato convincente la storia “gialla”, perlomeno nelle modalità con cui viene poi risolto il duplice omicidio.

L’inserimento dei barni tratti dal libro della vittima ha aggiunto pagine, ma ne avrei fatto a meno, ma è questione di gusti.

Come già scritto nell’opinione di Quando finiscono le ombre: “Spinola, al pari della commissaria di Cocco & Mangella, come l’ispettore Stucky o il commissario Bertè, giusto per citarne alcuni, riesce a vivere la sua vita, conciliandola con quella professionale.”

Della stessa serie ho letto anche:  L’ultima sonata

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 8 marzo 2022 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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