Quando sei abituato ad agire con correttezza ed equità, va da sè che ti viene naturale farlo, ma certe volte incappi in persone/aziende che agiscono diversamente …
Un cliente chiede dei pezzi con lo spessore 3 invece che 2 il che può comportare spese maggiori che è possibile determinare solo dopo la produzione. Lo dico da subito e mi fa l’ordine a prezzo bloccato. Lo faccio notare e mi dice che loro non accettano prezzi a consuntivo.
Gli rispondo che “A me è parso più onesto e trasparente comunicarvi un prezzo suscettibile di variazione, ma forse avrei fatto meglio ad aumentarlo a prescindere includendo da subito un aumento che poi magari non ci sarà”
Questi rientrano fra quelli che si meritano fornitori che pompano i prezzi a prescindere per compensare le scorrettezze che incontreranno successivamente; e questa ditta in particolare ha già avuto atteggiamenti prevaricatori ed arroganti, in passato, lamentandosi dell’aumento dei prezzi (motivato) dicendo che “però quando il prezzo del materiale scende lei i prezzi nonmli abbassa”.
E qui casca l’asino ovvero gli ho mandato una risposta dettagliata domostrando nero su bianco che era esattamente il contrario e che se c’erano i presupposti abbassavo i prezzi senza che fosse necessario un loro sollecito in tal senso.
Comunque sia, ho una buona memoria e tornerà prima o poi, pagando con gli interessi la sua scarsa correttezza.
Avrei dovuto immaginarlo, so che sono degli stronzi, ma prevale sempre il mio animo corretto. Colpa mia.
Tanto per dire, è una società con 4 milioni di capitale e 150 dipendenti, ma si perdono sulla possibilità di pagare qualche decina di € in più.
Io non sono nulla in confronto, come numeri e fatturati, ma i fornitori li tratto con correttezza ed equità.
Ora aggiorno sulla mia Lista la valutazione del cliente scorretto. Il giorno che chiuderò la ditta mi toglierò qualche sassolino e farò un po’ di Nomi & Cognomi…