Quella nel titolo è una domanda che non mi ha fatto nessuno, forse perchè chi mi conosce bene la risposta già ce l’aveva, però sicuramente qualcun altro se l’è fatta.
Visto che quello dell’auto elettrica è un tema molto divisivo che attira polemisti di professione, tengo a precisare che quello che scrivo si basa sulla mia esperienza personale, sulla mia attuale disponibilità economica e soprattutto al mio modo di vivere e di vedere le cose.
A differenza di altri che vorrebbero imporre agli altri la loro visione della vita (vedi No_tutto) io racconto il mio, dopo di che ognuno viva come può o come meglio crede, però c’è anche chi potrebbe fare la differenza (in meglio) con le sue scelte di vita ed invece se ne frega.
Come scrivevo nel post Ibrida o elettrica nel 2026? è a questi ultimi che mi rivolgo, sperando che vadano oltre a pregiudizi o cattiva informazione perchè a ben vedere, le nostre scelte di oggi avranno una maggior ricaduta domani ovvero nelle vite dei vostri figli; gli stiamo lasciando un pianeta allo stremo, ma potremmo invertire la tendenza.
Vi invito a Fare e quindi a smentire questo post: Perchè non ce la faremo
Leggi anche: Possiamo salvare il mondo, prima di cena.
I motivi per passare alla mobilità elettrica, sostanzialmente potrebbero essere due: ridurre l’inquinamento e/o ridurre il costo d’uso, fattore questo che con i prezzi dei carburanti sopra i 2 € è diventato importante per molti.
Per quel che mi riguarda è stato predominante l’aspetto ambientale.
Con la Kia EV3 faccio una differenza infinitesimale, probabilmente, ma la faccio ed in ogni caso “Consumiamo tutti risorse. La differenza è che qualcuno sceglie anche di rigenerarle“. (Cit.) e quindi anche se a casa utilizzo energia rinnovabile per caricare la batteria dell’auto, in aggiunta pianto alberi per compensare ulteriormente le mie emissioni.
Visto che con la Toyota Yaris Cross (ibrida) i miei consumi erano bassi, non avrei avuto troppi problemi anche con la benzina a 2 €/litro, complice anche il fatto che non essendo più un pendolare macino meno chilometri, per cui il fattore risparmio non è quello che mi ha fatto decidere.
All’auto elettrica, a dirla tutta, pensavo da anni, ma a suo tempo ad una scelta ridotta di modelli si affiancava un c/c in sofferenza perenne. Scrivevo a fine 2021:

Quindi non appena ho avuto l’occasione (leggi: i soldi 😀 ) mi sono deciso al passaggio verso la mobilità elettrica, anche per un fattore anagrafico ovvero sebbene non sia un giovanotto ho ancora la voglia necessaria per adattarmi ad un nuovo modo di guidare e di viaggiare anche se poi, allo stato dei fatti, con la batteria da 78,4 kWh netti ho autonomia sufficiente per la maggior parte delle occasioni.