Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Meglio 5000 morti di 1900….

Pubblico quanto letto oggi da Francesco sul Blog di Quattroruote. Mi trova completamente d’accordo.

°°°

di murcielago924 | 4 Gennaio 2010 h. 12:13

L’amara osservazione di Francesco (#3), secondo cui esisterebbe una sicurezza di “serie A” in contrapposizione ad altre di “serie C, D, etc.”, è stato ciò che anch’io ho pensato leggendo i molti commenti lasciati nei blog e nei giornali spagnoli a una notizia di per sé eccellente ma che, non si
capisce bene perché, è stata accolta dagli appassionati (appassionati?) spagnoli come un pugno nello stomaco.

La notizia è che il numero delle vittime di incidenti stradali in Spagna nel 2009 è tornato a calare sensibilmente, attestandosi a quota 1897 (-13% rispetto al 2008): il risultato è eccezionale se si considera che, appena otto anni fa, si viaggiava intorno ai 5000 morti all’anno. Ma questi risultati sono stati naturalmente ottenuti con un irrigidimento delle norme, delle pene e, soprattutto, con un aumento esponenziale dei controlli che non ha uguali in Europa.

Da cui l’astio che molti automobilisti spagnoli hanno accumulato nei confronti della Dirección General de Tráfico, l’ente spagnolo preposto alla sicurezza stradale. Il commento più memorabile, opera evidentemente di un “Bigtoyota” iberico, l’ho letto su El Mundo. Ve lo traduco, perché vale
davvero la pena leggerlo:
***
“Se il prezzo da pagare per questa diminuzione dei morti è questa gravissima limitazione dei diritti individuali, degna di uno Stato di Polizia che neppure il Caudillo avrebbe osato instaurare, beh, allora mi tengo i 5000 morti dell’epoca di Aznar”.
***
Sono pronto a scommettere che l’autore del commento è di quelle persone disposte ad accettare volentieri qualsiasi irrigidimento delle misure di sicurezza antiterrorismo all’imbarco di un volo, con tutti i disagi, perdite di tempo e aumento dei costi che queste misure comportano per i viaggiatori. Perché, si sa, “la sicurezza e l’incolumità dei cittadini non hanno prezzo”.
A meno che non si tratti di sicurezza stradale, ovviamente.
***
All’altrettanto amara considerazione di Vonkick (#4) rispondo che, quando mio padre torna di tanto in tanto in Italia, devo sempre ricordargli: “papá, stai attento quando attraversi la strada, ricordati che in Italia le auto non si fermano alle strisce pedonali”.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 4 gennaio 2010 da in Il mondo dell'automobile (e non solo), Sicurezza stradale con tag , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: