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Mozzarella di bufala ”annacquata”

Considerando il fatto che in questa vicenda  è coinvolto direttamente il Presidente del Consorzio a tutela della mozzarella campana DOP, stavo per inserire il post nella Categoria Non commento e via andare, ma sono obbligato a scrivere un commento in proposito.

A prescindere dal fatto che non è la prima volta che si ha notizia di frodi alimentari e/o sofisticazioni in Campania, resta il fatto che se addirittura è coinvolto chi dovrebbe tutelare sul processo produttivo dell’intera filiera, allora siamo arrivati al fondo del barile; mi chiedo se non sia il caso di revocare il bollino DOP per questi prodotti.

Tra l’altro nel Casertano sembrano specializzati in frodi alimentari & C.: https://paoblog.wordpress.com/2009/04/02/bufale-dopate-per-produrre-piu-latte/

Vero che ci saranno (spero, mi vien da dire) produttori corretti, ma vero anche che è ora di finirla con questi perenni atteggiamenti da furbetti, a discapito del consumatore, ma anche dell’immagine del prodotto alimentare italiano, di qualità, forse uno dei pochi punti vincenti che ha questo disgraziato Paese.

Da una parte la Coldiretti (e tanti altri) promuove il cibo italiano e dall’altro abbiamo chi rema contro. Complimenti. Se questi sono gli imprenditori che devono promuovere il salto di qualità del Mezzogiorno, ora è più facile capire perchè siano sempre al palo…

Una piccola critica al Ministro Zaia. Tralascio il come sia stata gestita l’intera vicenda, già è spiegato nell’articolo de Il Salvagente, però ieri in tv diceva che il consumatore può continuare a consumare la mozzarella che non vi sono rischi per la salute.

Vero, però i rischi li corre il portafoglio, visto che noi consumatori paghiamo di più per avere una mozzarella di bufala DOP ed invece otteniamo in cambio una mozzarella che è anche di bufala.

Ci dicono di controllare che sul prodotto ci sia il bollino del consorzio ed ora, forse, sarà il caso di non comprare i prodotti con questo logo che allo stato dei fatti non garantisce nulla, anzi, è vero il contrario. Che sia chiaro, questo post non è contro la Campania, visto che in ogni caso i casi di sofisticazione alimentare (e frodi) sono all’ordine del giorno, in tutta Italia e basta selezionare la Categoria Sicurezza Alimentare per rendersene conto, tuttavia sembra proprio che giù sia un’abitudine consolidata fregare il prossimo e la cosa mi irrita.

Ed il bello è che così facendo ci si fa del male da soli. Si danneggia chi lavora onestamente e che è coinvolto suo malgrado.

Vedi anche: https://paoblog.wordpress.com/2009/08/04/alimenti-avariati-perche-non-si-fanno-i-nomi/

Visto che si parla di fregature…

Leggi l’etichetta e scopri quello che mangi: https://paoblog.wordpress.com/2009/09/19/compri-i-totani-e-mangi-gli-additivi/

°°°

La spiegazione del ministro è sorprendente. Zaia ha spiegato, ieri sera, di aver diffuso la notizia del commissariamento d’urgenza del Consorzio per le mozzarelle di bufale, dopo che il presidente era stato colto ad “annacquare” il latte, perché le Iene gli hanno fatto, in merito, una precisa domanda e ha avuto, quindi, la sensazione che l’accaduto stesse per sfuggire al suo controllo.

Lo afferma un comunicato del ministero delle Politiche agricole, in cui il ministro spiega:
“Ho ritenuto opportuno accelerare i tempi attraverso i quali fornire informazioni sul commissariamento del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, perché lo stesso era stato oggetto di un’intervista  molto puntuale da parte di una troupe delle Iene. Dunque, il rischio che si arrivasse ad un’informazione non corretta e allarmistica era alto”.

“A Milano, l’altro ieri – ha proseguito Zaia – la Iena Giulio Golia si era improvvisamente parata innanzi a me con domande precise e articolate riguardanti le procedure amministrative in corso. E’ stata la riprova che, quanto si stava già propalando in diversi mezzi di informazione, aveva trovato documenti a riscontro”.

“Non potevo a quel punto fare altro che governare la situazione a tutela dei consumatori, evitando quindi che si pensasse a un problema alimentare che non esiste e non è mai esistito – ha concluso il ministro – e a tutela di uno dei più importanti prodotti Dop che si producano in Italia. L’atto amministrativo in questione è datato giovedì 14 gennaio ed è stato reso pubblico in questi giorni, dopo la notifica ai diretti interessati”.

La giustificazione del ministro Zaia è sicuramente fuori dell’ordinario, perché era suo dovere informare i consumatori (come del resto fa tutti gli altri giorni) sulla sua iniziativa, senza attendere l’intervento delle Iene.

Comunque la notizia che il presidente del Consorzio che doveva tutelare il buon nome della mozzarella di bufala è stato sorpeso ad “annacquare” il latte ora la conoscono tutti.

Il latte delle mozzarelle di bufale è risultato annacquato, non da sofisticatori qualunque, ma dal presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala in persona.

Lo stesso che – si legge nel Corriere del Mezzogiorno – nel programma operativo aveva annunciato misure per consolidare ancora di più la qualità e l’eccellenza della mozzarella nelle aree Dop (Caserta, Salerno, Napoli, Benevento e province di Roma, Latina, Frosinone e Foggia).

Lo ha rivelato dai microfoni dell’Alfonso Signorini Show in onda su Radio Monte: “Ho commissariato il Consorzio di Tutela perchè durante i controlli lo stesso presidente del Consorzio è stato sorpreso annacquare il latte. Ho già firmato un Decreto in cui ho nominato quattro uomini di mia fiducia, che controlleranno, con la lente di ingrandimento, anche questo grave caso di contraffazione”.

Fonte: www.ilsalvagente.it

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2010 da in Consumatori & Utenti, Sicurezza alimentare con tag , , , , , , , , , .
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