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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

ZTL e motocicli

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione e riproposto in data odierna.

Facendo riferimento ai miei post precedenti a quanto vedo non si riesce ad ottenere il rispetto delle regole da parte di (molti) motociclisti milanesi che sembrano non vedere la segnaletica stradale.

Sono stanco. Chi mi legge da tempo sa che sono stato motociclista per oltre 17 anni, che ho avuto un paio di incidenti cittadini causati da automobilisti distratti, per cui non parlo, come molti, per partito preso. Però se ci sono delle regole le dobbiamo rispettare, che ci piaccia o no.

Un paio di anni fa, non essendo residente a Milano da una dozzina d’anni, sono entrato per sbaglio in una ZTL; ho preso la multa, ineccepibile, l’ho pagata. Stop. Però pretendo lo stesso rigore per tutti. Come già detto in uno dei post citati, trovo intollerabile quando vedo auto parcheggiate sui pochi parcheggi destinati alle 2 ruote.

Tuttavia trovo anche che ognuno di noi dovrebbe rispettare le norme che gli competono, senza invadere gli spazi altrui. E non si tratta di diritto di proprietà ma, tra le altre cose, anche di sicurezza stradale. Finchè troveremo auto o moto dove non devono esserci, non stupiamoci poi se ogni tanto fanno il botto.

Oggi mi sono registrato come Utente al sito del Comune di Milano e gli ho scritto; di seguito la risposta ricevuta ed i miei commenti.

Buongiorno,
gradirei sapere come mai se un’autovettura transita in una ZTL riceve una multa e se lo fanno i motocicli no; mi riferisco nello specifico al Cavalcavia di via Monte Ceneri sul quale il transito è riservato alle autovetture, ma in realtà vi è un transito continuo di furgoni, piccoli autocarri e, in maniera decisamente maggiore, di scooter e motociclette.

Ho scattato alcune foto, disponibili qui.

La situazione, oltre che irregolare, è anche fonte di insicurezza stradale. La presenza di un furgone, meglio ancora se uno di quelli che fa i mercati, con scalette e cose varie appese sui fianchi, rende la circolazione difficoltosa.

La presenza delle moto, siano esse scooter, motocicli o cinquantini, rende la circolazione pericolosa per alcuni motivi:

1) Purtroppo le due ruote non si accontentano di transitare in zona vietata, ma pretendono di avere strada libera ed ovviamente procedono con andatura a zig zag, oppure scivolano fra le due auto in transito, quando il poco spazio disponibile, rende la cosa veramente pericolosa. Questa situazione accade quando trovano sul loro percorso due auto, una nella 1a corsia che procede a bassa velocità ed un’altra sulla 2.a corsia che la supera, ma tenendosi ovviamente sotto i 70 kmh.

2) Quando si incontra un motorino, magari con due persone a bordo, che procede lentamente, spesso non vi è la possibilità di sorpassarlo, grazie anche alla complicità dei “soliti furbi” che occupano la seconda corsia, ma con velocità più bassa di chi va è nella prima, per cui si formano dei “tappi” che rallentano la marcia.

3) Partendo dal presupposto che la moto deve essere superata in modo tale da farlo in sicurezza per entrambi, va da sè che non sempre è possibile, sia perchè le corsie non lasciano spazi di manovra, sia per i motivi al punto 2.

In conclusione mi chiedo come sia possibile che nessuno veda quello che accade ogni giorno oppure finga di non vedere. Il 6 luglio ho avuto la conferma che il problema, semplicemente, è consapevolmente ignorato dai Vigili. Stavo transitando sul cavalcavia e davanti a me vedo, nell’ordine: 1 autopattuglia dei vigili, 2 scooter ed 1 furgone.

Capisco bene che non sia possibile scrivere la multa e consegnarla al volo, dal finestrino, tuttavia mi sarei aspettato l’accensione dei lampeggianti blu, magari una paletta fuori dal finestrino per richiamare l’attenzione, oppure almeno un vigile che dal finestrino gli urla: “Qui il transito è vietato alle moto.”

Nulla di tutto questo, la pattuglia è sfilata accanto ai trasgressori, che peraltro ormai ignorano i vigili, nonostante la palese violazione alle norme, tutto nella normalità.

Vien da chiedersi, a questo punto, come si possa sperare in un miglioramento delle cose.

°°°

E’ arrivata la risposta del Comune che, ve lo dico, non è soddisfacente, perchè le sanzioni alle quali si riferiscono, sono sicuramente quelle relative al superamento del limite di velocità (70 kmh) ed infatti vedo quasi ogni giorno il lampo della macchina fotografica.

Vero che non è fattibile fermare in loco una moto che infranga il divieto di transito, come peraltro dico già nella mia lettera, ma vero anche che sarebbe sufficiente che i vigili presenti quasi ogni giorno al termine della strada (Direzione Lotto) facessero qualche fischio ogni tanto, invece con il loro ignorare il problema non fanno altro che aumentare il senso di impunità che, andando avanti così, spingerà il motociclista (come l’automobilista, beninteso) ad alzare il grado di infrazioni commesse, tanto che vuoi che mi succeda?

Mi vengono a dire che non possono essere presenti nel posto giusto ed al momento giusto.

Vero, ma vero anche che se infrazioni sono commesse tutti i giorni, a quel punto qualsiasi momento, sarebbe il momento giusto. 😉

L’importante non è esserci (visto che ci sono), ma FARE.

Mi chiedo ad esempio se non sia possibile adattare il sistema Scout per fotografare le due ruote durante il transito nella ZTL; la multa non credo sia contestabile. E’ chiaramente indicato il divieto di accesso alle moto (e non solo). Se ti scattano una foto dove NON dovresti essere, la multa è sacrosanta e non contestabile.

Comunque sia, il mio punto di vista è chiaro a tutti. Ecco la risposta del Comune di Milano:

Egregio Signore, da un controllo ai nostri sistemi informatici, nella località in questione risultano rilevate nei soli primi mesi del 2010 n. 1543 violazioni al Codice della Strada, commesse da ogni tipo di mezzo.

Le ricordo che spesso non vi è la possibilità di fermare un veicolo, soprattutto a due ruote, in sicurezza per poter effettuare il contesto, ma il Codice prevede la possibilità della notifica proprio per i motivi di cui sopra e il nostro personale e i sistemi di rilevazione elettronica non commettono alcuna discriminazione a riguardo.

Purtroppo, le dimensioni sempre crescenti della città, rapportate alle nostre forze limitate, non ci consentono di essere sempre presenti in ogni angolo di Milano nel momento esatto in cui ve ne sia la necessità, ma Le assicuro che facciamo comunque del nostro meglio.

 

 

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