Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Tutti in Jeep, allacciamo le cinture e…il seggiolino dov’è?

Alla fine ci si trova a dire sempre le stesse cose ed allora scatta il meccanismo che ti porta a pensare che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Dopo il primo momento di sconforto, arriva in soccorso un’altra massima: la goccia scava la roccia.

Ho già scritto circa la mancanza di sensibilità al problema della sicurezza dei bambini in auto da parte dei responsabili del marketing che così facendo vanificano il lavoro di chi progetta le auto perchè siano sempre più sicure, come è successo in questa campagna pubblicitaria della Fiat,  e nel contempo è complice della diseducazione degli automobilisti.

Tempo fa abbiamo visto la pubblicità della Giulietta che ha fatto sorgere dubbi sul fatto che le bambine a bordo avessero il seggiolino ed è grazie all’occhio esperto di Maurizio Caprino che si è stabilito che era invece presente il cosiddetto rialzo, abbinato alle cinture.

Soluzione però che non credo sostituisca il seggiolino al 100%.

In questi giorni su molte riviste vedo la pubblicità della Jeep, corredata di foto che rappresentano la vita a bordo ed ho notato quella della bambina con la didascalia: allacciamo le cinture.

E’ sicuramente importante allacciare le cinture, però anche in questo caso, il seggiolino dov’è?

Dubito fortemente che in questo caso ci sia il rialzo, in quanto la bambina (facendo riferimento anche ad altre foto) non mi sembra rialzata rispetto al piano della seduta e la cintura non è in una posizione ideale, facendo riferimento alla statura della bambina che mi sembra abbia una postura con la testa opportunamente inclinata a sinistra.

La domanda di fondo resta la stessa di sempre: le pubblicità non vengono visionate  da qualcuno che appartenga all’area tecnica, di chi le auto le progetta?

Vien da pensare, tuttavia, che in ogni caso sulla pubblicità sia trasportato il comportamento abituale degli automobilisti italiani, che includono anche i pubblicitari che, probabilmente, avranno le loro belle berline piene di sensori e sistemi di sicurezza elettronici, con 18 airbag ed il bambino abbandonato a se stesso sul sedile posteriore…

Per leggere l’opinione di Maurizio Caprino, clicca QUI

Articoli correlati

Come montare il seggiolino

Perchè usare il seggiolino per bambini?

Test sui seggiolini

10 commenti su “Tutti in Jeep, allacciamo le cinture e…il seggiolino dov’è?

  1. Pingback: Piccolo urto e bimba in rianimazione. La colpa non è dell’airbag, ma degli adulti | Paoblog

  2. Pingback: Nuovi standard per i seggiolini: conta l’altezza e l’Isofix è obbligatorio | Paoblog

  3. Pingback: La Classe A della Mercedes non ha le cinture posteriori? | Paoblog

  4. Pingback: Vuoi tanto bene al tuo cagnolino? Dimostralo con un pò di buonsenso | Paoblog

  5. Pingback: Euro NCAP: arriva la prova di installazione seggiolini | Paoblog

  6. Pingback: Spagna: bimbi trasportati male? Via la tutela ai genitori « Paoblog

  7. Pingback: Comparativa seggiolini auto: il TCS rimanda 4 modelli su 27 « Paoblog

  8. Pingback: Per vendere qualche auto in più, aboliamo le regole…? « Paoblog

  9. Francesco
    2 settembre 2011

    Davvero molto interessante e istruttivo.

    E nulla di più vero: si progettano e si acquistano autovetture spocchiosamente catalogate come “premium” che gratificano i proprietari attraverso l’offerta e l’uso di mille inutili accessori o con altissimo livello di lusso e materiali pregiati… E, poi, si trascura quel che è davvero importante e necessario, come la sicurezza di tutti i viaggiatori, bambini per primi.

    Davvero istruttivo quanto scrive Maurizio Caprino a commento di questo articolo.

    * * *

    Volendo, con tutta la buona volontà e positiva visione delle cose, considerare questo specifico bicchiere per metà pieno anziché vuoto: potremmo individuare un merito in questa pubblicità Fiat relativa alle sue vetture marchiate Jeep.

    Un merito, uno solo: giacché prospettare come “gratificanti” e “premianti” tutte le caratteristiche del modello elencate nella pubblicità non alza di un millimetro l’eventuale bontà di quella automobile.

    Un merito, uno solo: girare il coltello nella ferita, introdurre il dito nella piaga. Attraverso questo “autogol”, la pubblicità della Jeep fa notare e parlare di situazioni troppo spesso trascurate o, addirittura, totalmente ignorate.

    Un merito, uno solo: fa inconsapevolmente informazione.

  10. Pingback: I ragazzini senza cinture allacciate e il Tutor: storia di una morte « Paoblog

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: