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Da cosa dipende il colore della birra?

in sintesi un articolo che leggo su Trashfood il Blog di Gianna Ferretti, docente presso l’istituto di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’ Università Politecnica delle Marche.

Da cosa dipende il colore della birra? dalle materie prime, dal tipo di malto e dal processo di fermentazione. Gli appassionati di certo sapranno anche i parametri con cui il colore viene valutato. Troviamo scale espresse in gradi SRM o EBC (European Brewing Convention. Ho imparato che sono circa 40 le sfumature di colore della birra. Si passa dal Pale (chiaro) al Blond, Yellow, Amber, Brown ecc..

Grazie a Pierpaolo ora sappiamo che c’è chi usa anche il colorante caramello E150c per conferire un particolare colore alla birra. Proprio come la lattina immortalata nella foto.

Si fa presto a dire caramello, se curiosiamo tra i vari siti delle aziende produttrici scopriamo che ne esistono diversi tipi, dell’E150d esiste per esempio il single strenght e il double strenght dal colore piu’ deciso, per soddisfare le richieste dei produttori di birra o altre bevande.

Con l’occasione diamo un ripasso ai vari tipi di caramello. Lo abbiamo incontrato in molti prodotti. Le materie prime impiegate per produrre il colorante caramello sono dei carboidrati: glucosio, miscela glucosio-fruttosio, destrosio, saccarosio.

In relazione al trattamento che i carboidrati hanno subito durante la fabbricazione e in base ad una direttiva Europea, sono quattro le classi di caramello, si chiamano rispettivamente: caramello E150a, E150b, E150c e E150d.

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Questa voce è stata pubblicata il 7 settembre 2011 da in Consumatori & Utenti, L'angolo del vino ( e della birra), Leggo & Pubblico con tag , , , , , , .
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