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Dopo l’assegno rubato, tocca alla denuncia e…

Nei giorni scorsi ho raccontato della truffa subìta con relativo pagamento con assegno rubato e ieri sono andato dai Carabinieri a fare la denuncia.

Ho quindi parlato con un Maresciallo che ha gradito la dovizia di particolari che avevo a supporto del semplice racconto dell’accaduto e si è soffermato sul fatto che avessi notato l’uso eccessivo di un profumo dolciastro e persistente, dettaglio che è stato inserito nella denuncia.

In pratica siamo stati sul pezzo per un paio d’ore, in quanto il Maresciallo mi raccontava di come si impegnasse sul lavoro, per far si che il cittadino si senta ascoltato e non esca dalla Stazione convinto che la denuncia sia solo un atto formale che sarà buttato in un armadio; chiaramente sarà impossibile che ottenga giustizia, perchè se il truffatore non lo prendi in flagranza di reato, non lo becchi più, a meno di indagini che partano da lontano, ma alle quali in genere segue una condanna lieve, spesso inferiore ai tre anni.

Andando sullo specifico, mi spiegava che le classiche rapine (supermercati e farmacie) e sono in fortissimo calo, compensate da un aumento esagerato di truffe, tanto più quelle sul web. Questo perchè la rapina può fruttare poche centinaia di Euro, ma porta ugualmente ad una condanna sugli 8 anni; la truffa invece, come detto, è difficile da fermare e la condanna è bassa. Il gioco vale la candela. 😦

Gli raccontavo che con il senno di poi vengono in mente precauzioni che avrei potuto prendere, forse, e che mi sentivo un minchione, anche se mi sento giustificato dal fatto che guardando le cose con occhi onesti è difficile avere quella malizia che serve in certe occasioni; mi ha fatto notare, rassicurandomi, che sono propfessionisti e che per così dire quello è il loro lavoro ed hanno gioco facile, per l’appunto, ad insinuarsi nelle crepe che noi cittadini onesti abbiamo.

Mi spiegava poi che le truffe hanno effetti simili ai furti in appartamento, in quanto colpiscono la persona nel privato, nella sua sfera personale, cha sia l’abitazione come l’ambito lavorativo. In entrambi i casi uno si sente protetto, vuoi dalle quattro mura di casa, vuoi dall’esperienza accumulata magari in 20 o 30 anni di lavoro ed invece no.

Ed ha pienamente ragione, sono giorni che ci penso su a sta storia ed ha minato alcune certezze al punto tale che oggi un cliente nuovo ha pagato con assegno e,  nonostante la corrispondenza via mail, l’assegno timbrato dalla società ed il fatto che su nostra richiesta la persona che ha portato l’assegno abbia dato un documento d’identità da fotocopiare, ecco che nel pomeriggio abbiamo pure richiesto in banca un controllo sull’assegno prima di versarlo.

Insomma, questa vicenda ha azzerato totalmente la nostra fiducia nel prossimo.

In ogni caso, c’è truffa e truffa. Quella che mi riguarda è pianificata e probabilmente è un meccanismo collaudato, altre sarebbero più evitabili; accennava ai classici acquisti nei parcheggi così come alla falsa vendita di auto ad un prezzo appetibile, ma comunque sia alto (citava una truffa di questi giorni, per 8.000 €) , che dovrebbe suggerire una certa prudenza.

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Aggiornamento in merito alle truffe auto –  ho girato le mie riflessioni sulle truffe a Maurizio Caprino, facendo riferimento anche alle truffe scoperte dal Blog a suo tempo e lui ha precisato che: Adesso occorre stare attenti pure a quelli che rivendono auto gravate da fermo amministrativo: c’è un proliferare di offerte di acquisto di questi mezzi, quindi chi le fa poi dovrà pur rivenderli, rifilando all’ingenuo di turno un mezzo che non può circolare.

°°°

Gli ho raccontato di aver pubblicato sul Blog i dettagli della truffa, con le descrizioni dei furboni di turno ed ha apprezzato in quanto ritiene che i Blog oggi possano fare le funzioni del vicino di casa di una volta, mantenendo alta l’attenzione sul territorio ovvero su quel che succede intorno a noi; e visto che molte sono truffe telematiche, cosa c’è di meglio che usare il web come strumento di informazione?

Considerando l’impegno che ho riscontrato e l’attenzione che mi è stata data nelle due ore passate in caserma, si dovrebbe pensare un pò di più sul lavoro dei membri delle F.d.O. dai quali si pretende molto senza dare nulla in cambio.

Mi riferisco nello specifico ai vecchi discorsi, relativi ai Diritti & Doveri che ognuno di noi ha; abbiamo il Diritto che le F.d.O. ci prestino la massima attenzione, ma nel contempo abbiamo il Dovere di dar loro la massima collaborazione in modo da permettergli di lavorare al meglio.

E quando parlo di collaborazione, non dico ad esempio di testimoniare contro il mafioso, cosa che sarebbe un nostro dovere, ma io per primo avrei dei dubbi nel farlo, perchè c’è poco da fare, le istituzioni non riescono a tutelarci come dovrebbero, d’altro canto sappiamo bene che  spesso non ci sono risorse (di uomini o mezzi) a sufficienza.

Il discorso potrebbe allargarsi, visto che per certe spese inutili i soldi lo Stato li trova sempre, ma a furia di allargare il discorso si va a finire che non si parla di niente.

Tornando alla collaborazione, potrei citare alcune persone che conosco che hanno subìto furti (o tentativi) e non hanno fatto la denuncia perchè tanto non serve a niente. Vero che è assai difficile beccare alcune tipologie di delinquenti, ma vero anche che non possiamo pretendere l’attenzione delle F.d.O. su problemi per i quali noi non sprechiamo neanche 1 ora per fare la denuncia. Senza denuncia, il reato non esiste, per cui dopo c’è poco da lamentarsi.

Chi mi legge spesso sa bene che rispetto le F.d.O., ma ho un’alta considerazione dei Carabinieri e francamente la lunga chiacchierata con la persona prima che con il Carabiniere, mi ha fatto molto piacere.

10 commenti su “Dopo l’assegno rubato, tocca alla denuncia e…

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  6. giuseppe
    20 dicembre 2011

    ciao mi chiamo Beppe anchi’io sono stato truffato alla stessa maniera con un assegno rubato la cosa pero peggiore che la persona che ha firmato l’assegno lo ha portato nel mio negozio un mercantile che fa il banco davanti al mio negozio tutte le settimane e lo conoscevo bene anzi eravamo quasi diventati amici quindi ho potuto dare alle f d o generalita ben precise ma a distanza di un mese il tipo gira ancora tranquillo con un blocchetto di assegni rubati …………l’unica cosa che non viene piu a fare i mercati li

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  10. Francesco
    11 ottobre 2011

    Non ti hanno chiesto se davi la disponibilità a recarti presso il loro più vicino Archivio (se non presente presso il Comando dove hai depositato la denuncia) di foto segnaletiche per provare a vedere se riconoscevi i truffatori, soprattutto quello con cui hai avuto maggior contatto, tra eventuali pregiudicati schedati?

    Se, con molta fortuna, fossero persone già schedate e rintracciabili da parte delle Forze dell’Ordine…

    … Magari non servirebbe a poterli vedere arrestati con certezza, ma potrebbe far loro sentire di essere riconosciuti, controllati e farli desistere da altre azioni di truffa…

I commenti sono chiusi.

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