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Quando uno pubblica tutti i dati della carta di credito, che gli vuoi dire?

phishingDi truffatori è pieno il mondo e se ci vogliono fregare, lo faranno (come mi disse il Maresciallo dei CC) tuttavia molti ci mettono del loro. Senza dimenticare quelli che si credono i più furbi del mondo, dimostrando spesso di essere invece i più scemi.

Che vi sia molta superficialità in giro è confermato dai numeri che confermano in quanti abbocchino alle varie truffe via email oppure al cosiddetto phishing ovvero alla richiesta truffaldina dei dati della carta di credito.

Questo nonostante i numerosi avvisi che si leggono sui Blog, ma soprattutto sui siti delle banche; e se fai “home banking” in teoria quando lampeggia un Allarme sul sito, dovresti leggerlo e memorizzare.

In genere non mi stupisce quasi niente, ma l’articolo di Paolo Attivissimo pubblicato ieri mi ha lasciato, come succede ad Attivissimo, senza parole; i dettagli li potete leggere qua sotto, ma terrei in evidenza le parole con cui Attivissimo chiude il suo post: Quando si cerca di spiegare la sicurezza informatica, questo è il genere di mentalità con il quale si ha troppo spesso a che fare. Sono senza parole.

° ° °

Conoscete @needadebitcard? È un account Twitter che raccatta e ripubblica qualunque tweet pubblico contenga parole che descrivano una carta di credito o debito accompagnata da un’immagine.

Vedere così gli atti di furbizia di chi si vanta col mondo intero di aver ricevuto la propria nuova carta di credito e ne pubblica una foto, con tanto di numeri e data di scadenza, è ormai un classico che fa riflettere su quanto sia evidentemente difficile, per molta gente, pensare alle conseguenze dei propri atti.

Poco fa, però, qualcuno ha voluto dare ancora di più:

Sì, avete capito bene. È una richiesta di aiuto perché la persona ha rovesciato del solvente per unghie sulla propria carta di credito. Che già in sé non è una grande furbata, ma pazienza.

Il bello è che la richiesta include una foto della carta. Non una foto qualsiasi, ma una del retro della carta. Che ha quindi in bella mostra non solo il numero della carta, la sua data di scadenza e il nome e cognome della persona (visibili perché impressi in rilievo nello spessore della carta), ma anche il codice CVV.

L’utente ha insomma pubblicato volontariamente tutti i dati necessari per consentire a chiunque di usare fraudolentemente la carta. I dati erano perfettamente leggibili nell’immagine originale, che qui ho degradato e ridotto per sicurezza. Il tweet originale è stato rimosso dall’utente dietro mio consiglio.

Quando si cerca di spiegare la sicurezza informatica, questo è il genere di mentalità con il quale si ha troppo spesso a che fare. Sono senza parole.

2 commenti su “Quando uno pubblica tutti i dati della carta di credito, che gli vuoi dire?

  1. Pingback: Crescono le vittime di phishing e/o clonazione della carta, ma il risarcimento ora sembra possibile | Paoblog

  2. Morbida Dolcezza
    9 ottobre 2013

    Lo dico con parole mie: questo è un pirla patentato.

    Ma come si fa ad essere così sprovveduti?

I commenti sono chiusi.

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