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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se “non sai” quello che chiedi, sarai in grado di valutare quello che offro?

lavoroIl mondo del lavoro è quello che è, pieno di improvvisati, (se non incapaci) tuttavia quando ricevo certe richieste, resto sempre un pò lì…

Ieri nel tardo pomeriggio arriva una richiesta d’offerta molto impegnativa con la seguente nota: “La risposta dovrà pervenire entro domani 09/10/2013.”

Per capirci, ho iniziato a lavorarci su questa mattina alle 8.15 e solo ora (14.00) sono riuscito a spedire le varie  richieste di materiali. In totale, infatti, sono 164.000 pezzi, di 4 diverse qualità di materiale, per un totale di circa 2500 kg di materiale, più altri 90.000 pezzi accessori.

Può una persona “che sa cosa chiede”, pretendere una risposta in 8 ore lavorative?

Senza contare che il 50% del materiale ha un costo medio di 28 €/kg, per cui è necessario fare una ricerca accurata…

E quindi, se neanche ti rendi conto di cosa mi stai chiedendo, sarai poi in grado di valutare appieno la mia offerta? Speriamo..

Dimenticavo, le offerte che riguardano il materiale da 28 €/kg, hanno in genere una validità di “3 giorni salvo venduto” il che vuol dire che ho a malapena il tempo di elaborare il tutto ed inviare l’offerta, prima che il prezzo decada.

Ed in Italia chiedere una decisione urgente è tempo perso…  in netta controtendenza a quanto accade con i clienti stranieri; e poi ci chiediamo perchè siamo sempre un passo indietro all’Europa.

Un commento su “Se “non sai” quello che chiedi, sarai in grado di valutare quello che offro?

  1. Paoblog
    21 febbraio 2014

    Oggi ricevo una richiesta da un’azienda con la quale peraltro non si riesce mai a concretizzare, perchè trattandosi di prima fornitura chiedo il pagamento subito e loro ovviamente non “ci sentono” da quell’orecchio.

    La richiesta è per 600 pezzi in diametro 8 mm. e, in aggiunta, dai tappi di plastica che sulla richiesta vengono indicati in diametro 1/2″ ovvero 13 mm. Tralasciamo il fatto che non è il caso di mescolare le unità di misura, una volta millimetri e dall’altra pollici.

    Unitamente alla richiesta c’erano 37 pagine di specifiche, in inglese, che riguardano tutto e niente ovvero sarebbe stato sufficiente inviare 1/2 pagina, ma in quel caso ci sarebbe voluto un minimo di applicazione da parte del mittente.

    In queste 37 pagine trovo le specifiche dei tappi e scopro che il 1/2″ indicato si riferisce alla lunghezza e non al diametro. Se avessi offerto i tappi come richiesto, una volta in fase di montaggio non sarebbero serviti a nulla, contestazione sicura anche se hanno torto loro, e problemi in cantiere…

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Questa voce è stata pubblicata il 9 ottobre 2013 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , .
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