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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Le persone civili esistono…

Per tutta la mattina c’è stata un’automobile parcheggiata nell’Area di Carico/Scarico e la cosa ha effettivamente causato un disagio quando è venuto un camion a caricare del materiale.

Vero le 9, dopo i canonici 60 minuti di tolleranza, ho messo sul parabrezza il solito biglietto…

….ma la risposta dell’automobilista è stata diversa dal solito. 🙂

Di solito il biglietto viene buttato per terra, quasi a confermare l’inciviltà del personaggio (tra l’alro accanto all’area c’è un cestino…), ma oggi l’ho ritrovato nella cassetta della posta con scritto: Scusate.

Non pretendo le scuse scritte, sia chiaro, così come è vero che le vorrei verbali da quelli che arrivano a spostare la macchina solo quando vedono il vigile con il blocchetto in mano ed invece in questi casi iniziano la patetica sceneggiata: sono qui da 5 minuti… ( Eto’o insegna…. 😀 )

(se non fosse che io magari ho fotografato l’auto 3 ore prima, 😉 cosa questa che causa l’incazzatura dei vigili che si sentono presi in giro...)

Insomma, questo episodio attesta che errare è umano, ma per farsi perdonare basta poco, giusto un pò di educazione…

5 commenti su “Le persone civili esistono…

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  4. Francesco
    5 dicembre 2011

    Fa sempre piacere trovare persone che ammettono i propri errori e, soprattutto, si scusano per il fastidio da questi causato.

    A me capita spesso, quando posteggio qui davanti l’ufficio, di trovare l’automobile “chiusa” da altre parcheggiate in doppia fila e, dunque, di dover entrare nei negozi vicini a cercare eventuali proprietari e chiedere, sempre gentilmente ma con estrema fermezza, di spostarla.

    E devo dire che quando come risposta ottengo rapide, e a volte molteplici e ripetute, scuse nonché prontezza nel venire a spostare l’auto, lasciando quel che si stava facendo…

    … Anche se il dover cercare il proprietario mi ha fatto perdere tempo rispondo sempre gentilmente a questi comportamenti civili ed educati, addirittura “rincuorando” in qualche misura quelle persone che manifestano imbarazzo per essere state costrette a un gesto non civile e ad arrecare fastidio a un altro.

    Quel che trovo davvero superficiale è il comportamento di taluni “cronici” posteggiatori in doppia fila, tipo commercianti e professionisti che lasciano l’auto in doppia fila sistematicamente per tutto il giorno davanti al negozio o l’ufficio (gesto già di per sé non tollerabile) senza prendersi il fastidio, oppure senza avere la pur minima intelligenza di pensare a lasciare un bigliettino ben in vista sul cruscotto dell’auto con scritto dove si trova il proprietario, a quale negozio andare a chiedere o a quale numero civico e citofono bussare, facendo così perdere meno tempo alla gente.

    Va detto che a volte si trovano persone che usano questa premura e che nei bigliettini già scrivono le scuse oltre a dove andare a chiedere.

  5. Poppea
    5 dicembre 2011

    Ne ho trovato anche io uno ieri.

    Quest’anno, essendo un po’ depressa avevo deciso di non fare né albero né presepe su ad Allumiere .

    Poi parlando con una mi fa: almeno l’albero fallo sennò ti deprimi di più”; ieri mattina allora ho pensato che invece di fare il solito albero, avrei preso dei rami secchi li avrei tinti di bianco (dato che avevo già la vernice) e ci avrei messo su qualcosa.

    Sono uscita verso le 9 e sono andata verso la farnesiana per cercare qualche ramo secco. Arrivo vicino ad una casetta di campagna, recintata, dentro c’era un cane che come mi ha visto ha iniziato ad abbaiare.

    E’ arrivato il proprietario e le ha detto di star zitto, mi ha visto ed io ho detto: “mi serviva un ramoscello secco, posso prenderlo lì?” indicando dei grossi rami a terra e lui: “ma certo, aspetta che vengo a tagliatelo io”.

    Io ho risposto “no grazie mi sono portata il seghetto “ e lui va bene se ti serve chiama.

    Secondo me è stato gentile, gli ho chiesto se potevo dare dei biscotti per cani al suo cane e lui ”ah te lo farai sicuramente amico” Il cane ha gradito sia i biscotti che le carezze.

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