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La bufala della mortadella vietata nelle mense scolastiche in Emilia Romagna

un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

La falsa notizia che nelle scuole dell’Emilia Romagna sia stata vietata la mortadella ha trovato ospitalità in giornali come il Corriere della sera, La Repubblica, il Resto del carlino… con ampi servizi  sull’argomento e interviste ad assessori, associazioni di categoria, nutrizionisti, salumieri e gastronomi. La falsa storia della mortadella ha avuto molto risalto anche perchè è mancata una smentita immediata.

Bastava leggere con attenzione il documento sulle Linee guida della ristorazione scolastica elaborato dalla Regione (vedi allegato), per rendersi conto che la mortadella non era stata cancellata dal menu.

Qualcuno però incapace di distinguere un insaccato crudo da uno cotto e con un pizzico di malafede ha sparato la bufala in prima pagina. In questo modo le novità presenti nelle Linee guida sono state ignorate, anche se la black list dei prodotti da non utilizzare e l’elenco di quelli da consumare con moderazione è davvero innovativo.

Nella lista nera troviamo: salumi freschi da cuocere (cotechino, zampone…), cibi pronti confezionati come: hamburger, cotolette surgelate di pollo o polpette  di carne, prodotti salati da forno o pane condito ( come alternativa al pane …).

Sconsigliato anche il pesce in scatola tranne il tonno da consumare con moderazione, nella black list ci sono anche  i formaggi fusi (formaggini e sottilette …), le patatine pre-fritte surgelate e i fiocchi di patate.

Consigliati il  prosciutto crudo preferibilmente  magro dolce, il prosciutto cotto preferibilmente senza polifosfati, bresaola e lonzino magro. Per dovere di cronaca la mortadella non è citata nel documento.

In cucina ci devono essere solo barattoli con  ale marino arricchito con iodio. Tra i grassi di condimento, semaforo verde solo per olio extra vergine di oliva, il burro va bene crudo, ma piccole quantità, sconsigliati olio di palma, palmisto, margarine, lardo, strutto, panna e maionese.

L’unica bevanda ammessa durante i pasti è l’acqua di rubinetto, mentre sono sconsigliati i succhi di frutta zuccherati, le bibite zuccherate e le bevande energizzanti.

Un capitolo delle linee guida è dedicato alla merenda del mattino e del pomeriggio. L’elenco dei prodotti ammessi comprende la frutta fresca di stagione, intera a pezzi , oppure frullata e spremute. I succhi di frutta consentiti sono quelli al 100%, vanno bene anche: yogurt, caffè d’orzo e karkadè (con moderazione). C’è anche il gelato, da alternare a cracker, grissini o biscotti secchi oppure cereali in fiocchi.

La nota simpatica è che una volta al mese, in occasione delle feste di compleanno festeggiate in classe, sono ammessi dolci casalinghi come crostate con marmellata, ciambelle, torte allo yogurt e alla frutta. Da evitare budini, formaggi freschi alla frutta, dessert simili allo yogurt, prodotti ricchi di zucchero, di grassi saturi con farciture di panna o liquore tipo snack e merendine con fiocchi di cereali arricchiti con miele o cioccolato.

Di fronte a tante novità e indicazioni precise inventarsi la storia della mortadella è stato ridicolo.

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Un commento su “La bufala della mortadella vietata nelle mense scolastiche in Emilia Romagna

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