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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: False accuse

di David Baldacci

Mondadori – Pagg. 488 – € 19,90 > lo vendo ad € 6,00 + spese spedizione

Trama: Sono passati due anni da quando Mason “Mace” Perry, agente della polizia di Washington, ha perso il distintivo e con esso anche la libertà. Accusata di aver partecipato a, una serie di rapine, e dopo aver pagato con la prigione, ha visto la sua carriera andare: a rotoli. Sostenuta fino a oggi da una ferrea volontà di riscatto e dalla determinazione di tornare a essere un poliziotto, Mace vuole a tutti i costi scoprire chi l’ha incastrata.

Quando sua sorella Beth, capo della polizia di Washington, si trova alle prese con una serie di scottanti omicidi, Mace intravede l’opportunità di una rapida riabilitazione. Trovare i colpevoli potrebbe farle riacquistare il suo lavoro e la sua dignità, anche se muoversi con le limitazioni imposte dalla libertà vigilata è un’impresa difficile, e non sempre essere la sorella del capo rappresenta un vantaggio.

Le cose sembrano girare per il verso giusto quando Mace incontra Roy Kingman, giovane avvocato di uno studio prestigioso, che ha scoperto il cadavere di una collega brutalmente assassinata. Con l’aiuto di Beth, i due si lanciano in un’indagine dai molti rischi che porterà alla luce complotti e intrighi capaci di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale, dove il nemico è insospettabile, pericoloso e soprattutto difficile da smascherare. Perché spesso l’apparenza inganna ma, purtroppo, la verità può essere molto pericolosa.

Letto da: Poalo

Opinione personale: Ho finito questo libro la scorsa settimana ed il fatto stesso che non abbia scritto subito la mia opinione in merito, la dice lunga.

Per correttezza ritengo sia il caso di dividere in due l’opinione ovvero il libro in sè non è male, anche se trovo che spesso le situazioni ed i comportamenti dei personaggi sfuggano dalla logica e dalle competenze professionali del singolo, come se si volesse creare a tutti i costi uno sviluppo della storia.

Obiettivamente mi sembra che i complottisti del caso abbiano fatto tutto il possibile per complicarsi la vita quando sarebbe stato tutto molto più facile, soprattutto visti i mezzi e gli uomini a disposizione. Sul finale perde di credibilità.

Terminata l’opinione sul libro, passo al personaggio principale, Mace, che rientra nei personaggi che detesto, sempre oltre le righe, troppo testardi, troppo sicuri di sè, fino a cacciarsi in guai dai quali escono in maniera rocambolesca e talvolta illogica e/o non credibile.

Senza contare che resta difficile accettare il fatto che il Capo della Polizia di Washington dapprima si faccia sempre precedere nelle indagini dalla sorella in libertà vigilata, aiutata da un avvocato spesso maldestro, salvo poi riuscire a dipanare una matassa a dir poco complicata,nella quale nessuno è chi sembra.

In sintesi, arriva l’estate, è un libro che va bene se devi passare il tempo, senza troppe pretese,  sotto l’ombrellone.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 luglio 2012 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni, Libri usati (poco) in vendita con tag , , , , , .
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