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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La regina del catrame

di Emilio Martini venduto

Corbaccio – Pagg. 127 – € 8,90

Trama: Il suo nome è Gigi Berté. Commissario Berté. C’è una macchia nel suo passato, un buco nero che gli è costato il trasferimento da Milano a Lungariva, uno di quei paesini liguri che sono troppo pieni d’estate e troppo vuoti d’inverno. In attesa di trovare casa vive nella pensione della Marzia, una donna bella ma decisamente sovrappeso, l’esatto contrario del suo immaginario erotico.

Il commissario ha un segreto che non ha mai rivelato a nessuno: scrive racconti gialli e surreali. Ma poi il morto ammazzato arriva per davvero. In un angolo della spiaggia di Lungariva, in mezzo ai bagnanti. Per il commissario Berté è arrivata l’ora di mettersi al lavoro e chissà se per risolvere il caso gli servirà di più la sua esperienza di poliziotto o il suo intuito di scrittore…

Letto da: Paolo

Opinione personale: Meglio le indagini del Comm. Bertè che i suoi romanzi 😉 sia chiaro. Un personaggio frizzante, seppur anacronistico in certi suoi tratti, vittima di un trasferimento dalla sua Milano in una piccola località ligure, ma che lentamente riesce ad apprezzare, grazie anche alle attenzioni della proprietaria della pensione in cui ospita.

C’è spazio per l’indagine ed anche per i piccoli tormenti personali di Bertè, che peraltro con notevole autoironia si destreggia fra il ricordo dell’amor perduto (Masomink docet) ed un certo turbamento per la locandiera sovrappeso, che peraltro ha colpito anche me al punto di esortare intimamente il Commissario a mettere da parte i suoi stereotipi femminili per cercare di vivere al meglio questa nuova ed affascinante conoscenza.

Un libro breve, tutto sommato, ma assolutamente godibile e che mi fa sperare che i due nuovi libri del Comm. Bertè arrivino presto nella mia libreria. 🙂

Oggi una novità ovvero L’incipit:

Il commissario Luigi Bertè girò lentamente lo zucchero nella tazzina e la portò alla bocca. Accanto a lui il sovrintendente Parodi tratteneva il respiro in attesa del verdetto. Qualche giorno prima aveva portato in commissariato una nuova macchina per il caffè. Suo cognato, rimasto senza lavoro a causa della crisi, le vendeva a percentuale.

2 commenti su “Un libro: La regina del catrame

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Questa voce è stata pubblicata il 29 agosto 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , .
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