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Un libro: Farfalla nera. Le indagini del commissario Bertè

di Emilio Martinivenduto

Corbaccio – Pagg. 187 – € 8,90

Trama: Gigi Berté, vicequestore aggiunto di origine calabrese, di residenza milanese e di… esilio ligure credeva di dover espiare le sue colpe nell’atmosfera sonnacchiosa di Lungariva sedando risse fra ragazzotti in vacanza e dirimendo annose vertenze sull’appropriazione indebita di una cabina da spiaggia. Ebbene, si sbagliava. È arrivato da pochi mesi ed è già al secondo caso di omicidio.

E questa volta si tratta di una celebrità del luogo: la professoressa Adelaide Groppini, preside del liceo San Giorgio di Genova, ritrovata con il cranio spaccato vicino a un cassonetto della spazzatura.

Una donna, come ben presto scoprirà Berté, dalla vita all’apparenza specchiata, ma con tanti lati oscuri. Come del resto tutto il suo entourage, rivestito di perbenismo, ma traboccante di ipocrisie, tradimenti e desideri di vendetta.

Quel che ci vuole al commissario Berté, non solo per dimostrare di che pasta è fatto, ma anche per ritrovare quell’ispirazione a scrivere che gli viene dalla rabbia per i morti ammazzati e per prendere le distanze dalla Marzia, la proprietaria della pensione in cui Berté abita, che lui sente già come un po’ sua e che invece è irrimediabilmente sposata…

Letto da: Paolo

Opinione personale: Ho apprezzato il primo libro di Martini ed anche questo non mi ha deluso; per assurdo le uniche due o tre cose che mi infastidiscono un pò nel personaggio, sono le stesse che fanno di lui il personaggio che è. 😉

Sicuramente non mi dispiacerebbe se l’anacronistica coda lunga e brizzolata subisse un taglio nei prossimi libri e, a prescindere dai risvolti amorosi con la Signora M. sarebbe ora che la piantasse di pensare alla bionda Patty, ormai ex e tutto sommato neanche rimpianta, vista la sua stronzaggine. Bertè, fai un passo avanti…

L’attività romanziera di Bertè, che infarcisce qua è là l’indagine, mi sembra tutto sommato superflua, ma ovviamente ognuno imposta i suoi libri come vuole. 🙂 Come ben dice il commissario mentre scrive l’ennesimo racconto che, tra l’altro, dà il titolo al libro.

E’ senz’altro piacevole il lato umano del personaggio, oltre che il peercorso investigativo dell’indagine, basato sul lavoro di strada dei suoi collaboratori, di pettegolezzi filtrati con attenzione, di domande poste alle persone giuste, di pause di riflessione e di ipotesi sulle quali ragionare.

E poi c’è la Signora M. della pensione della quale ormai mi sono innamorato anch’io; e Luigi (il commissario Bertè lasciamolo per il lavoro) che si barcamena come può tra questa passiona inaspettata, peraltro pregna di sentimento, ed i dubbi circa il fatto che sia una cosa giusta da fare e la presenza  del marito della Signora M. di certo non aiuta.

E ‘stato piacevole leggere questa citazione da parte del commissario:

Il porto silenzioso avvolto in quell’atmosfera gli ricordò i libri di un autore svedese che aveva scoperto da poco … Il suo ultimo romanzo, un giallo sui generis, parlava di un poliziotto che amava scrivere poesie. Ci si era riconosciuto: non era il solo, quindi! Il libraio Necchi l’aveva consigliato bene, anche se ignorava la sua passione per la scrittura.

Va da sè che il libro cui si riferisce Bertè è l’ottimo I poeti morti non scrivono gialli che letto all’inizio dell’anno con estrema soddisfazione.

L’incipit: Era un martedì di fine novembre, una mattina di bassa pressione e pochi colori. Per intenderci: una di quelle più favorevoli all’insorgere dell’emicrania. Non appena aveva aperto le persiane della sua stanza alla pensione Aurora e aveva visto quel cielo grigiastro, senza esitare Bertè aveva ingollato il primo Sinflex della giornata. Gli avevano detto che l’unico modo per combattere il dannato disturbo era giocare d’anticipo e quindi, alla minima avvisaglia, ingoiava la pasticca arancione, una delle poche efficaci.

2 commenti su “Un libro: Farfalla nera. Le indagini del commissario Bertè

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Questa voce è stata pubblicata il 15 ottobre 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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