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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: D’estate i gatti si annoiano

di Philippe Georget

E/O – Pagg. 425  – € 15,00

Trama: È estate, fa caldo, i turisti sono arrivati e, al commissariato di Perpignan, nel sud della Francia, Sebag e Molina, poliziotti disillusi divorati dalla routine, si occupano dei casi in corso senza grande entusiasmo. Ma all’improvviso una giovane olandese viene brutalmente ammazzata su urta spiaggia ad Argelès e un’altra sparisce tra le viuzze della città senza lasciar traccia.

Ritrovatosi suo malgrado al centro di un gioco diabolico, l’ispettore Sebag, alla mercé di uno psicopatico, metterà da parte preoccupazioni, problemi di cuore e interrogativi esistenziali per salvare ciò che ancora può essere salvato, in special modo la vita della ragazza che sembra essere stata sequestrata da un serial killer.

Dovrà dissipare la cortina di fumo formata dai falsi indizi disseminati dal rapitore che lo ha invischiato in un sottile e inquietante gioco del gatto col topo, in cui lo psicopatico mena la danza con indovinelli tipo: “Il topo aspetta triste, pazienta e soccombe. La casa di pietra diverrà la sua tomba. Chi fa cosa, chi acchiappa chi? Chi è il gatto e chi il topo, qui?”.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Nelle note sull’autore, leggo che questo è il suo romanzo d’esordio e dal mio punto di vista è una partenza con il botto, su un livello decisamente superiore a certe opere prime lette negli ultimi 18 mesi.

Non dico nulla sulla storia in sè, perchè molto semplicemente è da leggere e scoprire pagina dopo pagina, se non che si tratta di un’indagine corale, nella quale spicca l’ispettore Sebang, un ottimo investigatore che tuttavia viene frenato da una certa insicurezza, ma una volta che l’istinto prende il sopravvento e lo fa muovere, ecco che riesce a gestire al meglio anche le temporanee sconfitte.

Piacevole anche l’ambientazione oltre che all’ottima descrizione dei vari personaggi; apprezzabile e funzionale alla storia il rapporto con la moglie Claire con alcune luci ed ombre che Sebang riuscirà a gestire sulla distanza. Un libro di 425 pagine nelle quali giusto i gatti si annoiano… 😉

L’incipit lo tralascio, dato che la partenza della storia non è nulla di che; trascrivo però un passaggio che ho apprezzato particolarmente, così come è successo con il passaggio tratto da Nuda è la morte di Salem e che mi sentirei di raccomandare in abbinamento a questo ottimo romanzo:

Gilles non vedeva ragione di attardarsi oltre. Contemplare foto di famiglia lo metteva sempre in uno strano stato d’animo. Quasi di nausea.

Una sensazione di vertigine come quando si lasciava trascinare da Claire e i ragazzi nei meandri infernali delle fiere. Strattoni e velocità.

La vita che ti sbalza e ti sfugge tra le dita. Il tempo che passa troppo in fretta. Ogni pagina contiene mesi, anni di vita. Sepolti. Passati. Per sempre.

Un commento su “Un libro: D’estate i gatti si annoiano

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Questa voce è stata pubblicata il 8 ottobre 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , .
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