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Una mela al giorno riduce il colesterolo

un articolo di Agnese Codignola che leggo su Il Fatto Alimentare

A quanto parela saggezza popolare, in questo caso, ha qualche fondamento: una mela al giorno toglie il cardiologo di torno (o almeno aiuta). Mentre lo stesso non si può dire per i supplementi con polifenoli, le sostanze che più contribuiscono a tenere sotto controllo i grassi nel sangue.

Robert DiSilvestro, un nutrizionista dell’Università dell’Ohio, ha selezionato una cinquantina di persone di età compresa tra i 40 e i 60 anni non abituate a mangiare mele (ne mangiavano meno di due al mese), non fumatori, e li ha divisi in due gruppi. A quelli del primo, composto da 16 individui, ha chiesto di mangiare appunto una mela al giorno (golden delicious o rossa). Mentre i partecipanti del secondo gruppo (35) dovevano assumere una capsula con 194 milligrammi di polifenoli al giorno, diciotto dei quali però assumevano una pillola con placebo.

Quindi ha misurato il livello di LDL, il colesterolo cosiddetto cattivo, e ha visto un effetto che lui stesso ha definito, sul Journal of Funtional Foods, sorprendente: in coloro che avevano mangiato una mela al giorno le LDL erano scese del 40%, mentre nel gruppo di controllo, trattato con placebo, non era emerso alcun effetto.

Su una posizione mediana si erano trovati i partecipanti che avevano assunto le capsule con polifenoli, che hanno avuto un calo di LDL di entità inferiore rispetto a quanto visto in chi aveva mangiato una mela.

Secondo l’autore, l’efficacia della mela quotidiana è superiore non solo a quella vista con vari supplementi, ma anche a quella ottenuta con altri alimenti quali il tè verde, l’estratto di pomodoro e la curcumina (principio attivo del curry).

Può darsi che in questo caso l’effetto sia risultato particolarmente evidente perché i partecipanti non erano soliti mangiare mele – spiega ancora il ricercatore – ma non c’è dubbio che il consumo regolare di mele andrebbe consigliato a tutti.

Lo studio – va detto – è stato finanziato da un’azienda che produce mele, ma il fatto che la mela intera sia meglio delle sue componenti attive è un dato che ricalca quanto emerso in ormai innumerevoli ricerche che hanno avuto come oggetto, di volta in volta, le vitamine, i polifenoli, alcuni acidi grassi e altro ancora.

La conclusione, insomma, è sempre la stessa: meglio avere una dieta sana, ricca di frutta e verdura e povera di grassi e zuccheri piuttosto che cercare rimedio nelle pillole.

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