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La Ferrari va in testacoda anche in rettilineo. Ma la colpa è tutta di chi la guida

di Maurizio Caprino

Se vi fate un giro su YouTube, vi accorgete che non mancano le immagini di Ferrari incidentate. Forse è l’ennesima declinazione di quel “turismo dell’orrore” che ha portato tanta gente in luoghi di omicidi mediatici come Avetrana e Cogne: non mi spiego altrimenti il fatto che sono piuttosto cliccati anche filmati dove si vedono solo i danni e non anche la dinamica dell’incidente, che invece è utile da vedere perché insegna qualcosa su come si sarebbe potuto evitare il sinistro.

Il filmato che vedete qui, invece, è uno dei pochi in cui l’incidente si vede “in diretta. Lo ha postato l’altro giorno un ragazzo che, per pura coincidenza, ha incontrato una Ferrari che entrava sulla tangenziale di Bari e si è messo a riprenderla per quella passione pura che prende gli adolescenti. Non immaginava che di lì a qualche secondo nell’obiettivo si sarebbe materializzato un incredibile botto di quella stessa Ferrari.

Incredibile perché la supercar è entrata sulla tangenziale con molta cautela. Conosco bene quello svincolo e vi giuro che, se s’imbrocca la traiettoria giusta, è molto divertente.

L’accelerazione di cui è capace una Ferrari fa il resto e la buona lunghezza della corsia di immissione fanno il resto, perché consentono di arrivare alla velocità di chi percorre la prima corsia senza doversi troppo preoccupare di guardare nello specchietto per dare la precedenza.

E invece quel guidatore si è tenuto prudentissimo. Nulla di male, anzi. Il problema è che subito dopo ha abbandonato la prudenza e ha fatto rovinosamente emergere tutta la sua incapacità.

Magari proprio per fare un po’ di spettacolo davanti al telefonino dell’adolescente che lo filmava, si è lanciato in un sorpasso. Che sarebbe stato di per sé innocuo: in rettilineo, su strada a doppia carreggiata e asfalto drenante in buone condizioni che evitava qualsiasi rischio di acquaplaning (ammesso che ci fosse, ma in realtà stavano piovendo solo poche gocce).

Ma il guidatore ha staccato tutti i sistemi elettronici di controllo della potenza (sulle Ferrari si può), ha schiacciato l’acceleratore bruscamente e non ha tenuto conto dell’equazione fondamentale della guida: più schiaccio l’acceleratore, più impegno l’aderenza longitudinale delle ruote, per cui…

guarda il video e continua la lettura qui

2 commenti su “La Ferrari va in testacoda anche in rettilineo. Ma la colpa è tutta di chi la guida

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Questa voce è stata pubblicata il 12 marzo 2013 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , , .
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