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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ecco i veri rischi ad andare troppo forte in auto

Fonte: Francesco Mignano Comunicazione Visiva.

Fonte: Francesco Mignano Comunicazione Visiva.

Giusto ieri sera stavamo guardando un telefilm nel quale un conducente perdeva il controllo della sua auto sportiva e centrava un bar, uccidendo due persone.

Il poliziotto sottolineava poi che si trattava di un auto con alte prestazioni e corredata di sistemi elettronici, ed a qual punto la Signora K si stupiva del fatto che nonostante questo, l’automobilista avesse perso il controllo.

Le ho detto che se non sai guidare un’auto veloce, non c’è sistema che tenga.

D’altro canto, anche lasciando perdere il discorso velocità, basta aspettare una bella nevicata ed appostarsi nelle vicinanze delle rotonde 😉 per vedere quanti Suv vanno dritti.

Oltre che a qualità di guida superiori, adatte a certe auto/velocità, manca totalmente la consapevolezza dei propri limiti, come ha dimostrato a suo tempo il conducente che è riuscito ad andare in testacoda con una Ferrari, in tangenziale ed a bassa velocità. FIguriamoci cosa avrebbe fatto a 250 kmh…

Caprino nel suo articolo cita una frase di Stohr e dell’ex-pilota mi ricordo anche queste parole lette tempo:

Polizia, carabinieri ed ambulanza sono fermi con i lampeggianti accesi in una rotonda vicino a Lecco per assistere una vettura che ha avuto un incidente con un ferito.

Arriva un novello Schumacher a manetta, frena di brutto, ma finisce contro la rotatoria. Gli agenti accorrono prontamente, ma lui ingrana la retro e riparte in tromba travolgendone pure uno.

Una eccezionale scena di pazzia ed alcol o la normalità sulle nostre strade?

A volte mi chiedo se ci rendiamo conto di chi siede al volante di certe automobili. Pensiamoci, saremo ancora più prudenti.

di Maurizio Caprino

“Non c’è nulla di peggio di un guidatore che corre trasportato da una automobile che in realtà non padroneggia, non conosce, non capisce”.

Ho preso questa frase pari pari dalla penultima newsletter di Siegfried Stohr, perché mi sembra un epitaffio (purtroppo non di rado anche in senso letterale) perfetto per chi infrange i limiti di velocità su autostrade e superstrade senza farsi problemi o al massimo ponendosi il problema di un’eventuale multa.

Infatti, è gente che non capisce che da una certa velocità in su ci devi proprio saper fare per guidare sicuro: la sicurezza che c’infondono le nostre auto moderne, ben insonorizzate e zeppe di dispositivi elettronici, è illusoria.

Lo si capisce in un attimo, quando un imprevisto (un ostacolo da evitare, un guasto, una manovra sbagliata di qualcun altro) rompe quella veloce routine che tanto ci rassicura.

Solo che dopo quell’attimo non ci sono più tempo, spazio e capacità per rimediare.

E allora cerchiamo di spiegare un paio di cose fondamentali e facili facili per capire ora, da fermi, e regolarci quando saremo alla guida.

1. Senza addentrarci nei meandri della fisica, teniamo ben presente che c’è una velocità oltre la quale ogni manovra di emergenza diventa difficile.

Non è una velocità fissa: dipende sostanzialmente dal tipo di auto, dalle condizioni delle sue gomme e da quelle dell’asfalto.

Ma mettiamoci in testa che sta sempre fra i 110 e i 130, che guardacaso solo i limiti di velocità generali vigenti su strade extraurbane principali e autostrade.

2. Volete superare questi limiti?

Di per sè la cosa non sarebbe mortale, se aveste studiato come ci si deve comportare a velocità superiori e se aveste imparato a metterlo in pratica provando e riprovando esercizi e giri di pista. Ovviamente qui posso aiutarvi solo sul fronte teorico e semplificando tanto.

In sostanza, ad alta velocità bisogna soprattutto entrare nell’ordine di idee che è vietatissimo fare grandi frenate o accelerate se le ruote non sono dritte: sommare le sollecitazioni indotte da freno o acceleratore e sterzo significa superare anche i limiti entro cui l’Esp può salvarvi.

E se un’emergenza costringesse a frenare in curva?

Bisogna “inventarsi” un rettilineo più lungo possibile, ricavandolo dalla curva tagliandone la traiettoria.

In questo rettilineo “inventato” bisogna frenare al massimo, per rientrare sotto quei 110-130 km/h entro i quali poi diventa possibile anche curvare.

Ovviamente occorre che il rettilineo ricavabile sia sufficiente per permettere una frenata idonea a rientrare nei limiti e questo non può essere rimesso alla casualità: bisogna avere occhi, cervello e sensibilità sempre in grado di calcolare quella velocità compatibile col tipo di curva e col traffico circostante.

Questa compatibilità deve portare a ricavarsi un rettilineo sufficientemente lungo da permettere una frenata tale da rientrare sotto i limiti.

Ah, dimenticavo: occorre anche saper frenare a fondo, sfruttando tutte le enormi potenzialità dell’Abs senza farsi spaventare dagli scossoni che si sentono sullo sterzo e dalla sensazione che le ruote posteriori si sollevino.

Se non sapete fare tutto questo, resterete persone che corrono, ma si lasciano trasportare dalla loro auto invece che riuscire a metterla sempre esattamente dove volete voi.

Quindi, lasciate perdere l’alta velocità.

E, visto che solo pochissimi hanno dimestichezza con tutto questo, ecco spiegato perché i limiti ci sono e vanno rispettati.

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