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McDonald’s e Barilla: il matrimonio impossibile diventa realtà. Marketing che non fa bene al made in Italy

mcdonalds-barilla-insalata-pastain sintesi un articolo di Fabio Di Todaro che leggo su Il Fatto Alimentare

Chi avrebbe mai detto vent’anni fa che Barilla, il marchio di pasta più famoso nel mondo e McDonald’s, la più grande multinazionale del fast food, si sarebbero sposati?

A dispetto di ogni previsione, la crisi e la voglia di allargare gli orizzonti hanno trasformato in realtà un connubio una volta impraticabile.

Il matrimonio ha avuto come testimoni d’eccellenza l’onnipresente Belen Rodriguez e Gerry Scotti, diventati i protagonisti della nuova campagna pubblicitaria.

È stata la soubrette argentina la prima ad assaggiare la nuova insalata di pasta preparata con le pennette Barilla e distribuita dal 24 maggio nei 464 punti vendita del colosso del fast food.

Di nozze tra il diavolo e l’acqua santa parlava una settimana fa il Corriere della Sera. In realtà è l’unione tra due marcantoni dell’industria alimentare, originariamente agli antipodi per filosofia di produzione, ma ora uniti in nome delle reciproche strategie di business.

La pasta intesa come simbolo del made in Italy e della dieta mediterranea viaggia mano nella mano con hamburger, salse, patatine e Coca-Cola in nome dell’interesse. Tanto nell’Illinois quanto a Parma hanno fiutato l’affare e, pur di realizzarlo, è stata fatta una scelta che molti definiscono spregiudicata.

Da una parte c’è la volontà degli statunitensi di ripulire la propria immagine agli occhi del consumatore italiano. L’idea è di testare in Italia questo matrimonio fino alla fine dell’anno e poi valutare un’espansione in Francia, Portogallo e Spagna.

McDonald’s non è nuova ai matrimoni impossibili, basta ricordare i panini con il Parmigiano Reggiano, a quelli con formaggio Asiago Dop, mozzarella e speck dell’Alto Adige pubblicizzati con grande dispiego di mezzi qualche anno fa, ma rimasti sul mercato solo qualche mese. Per cui anche l’impiego di pasta Barilla risulterà una delle tante iniziative destinate a finire presto, come avvenuto per altri ingredienti di grido del made in Italy.

A spiegare perché Barilla ha voluto questo matrimonio è Francesco Del Porto, direttore mercato Europa del gruppo. «Puntiamo a espanderci in tutto il mondo anche attraverso il canale della ristorazione veloce. Al contempo l’offerta di McDonald’s si avvicina sempre di più a un modello alimentare mediterraneo, equilibrato da un punto di vista nutrizionale e rispettoso dell’ambiente».

La pubblicità in onda in questi giorni rende chiari i rapporti di forza nella coppia: a portare i pantaloni è McDonald’s, pronta all’affare, mentre Barilla si ritrova in un angolo dello schermo per pochi secondi. Ecco perché appare discutibile la scelta della famiglia della pasta italiana di siglare un matrimonio così delicato.

Un commento su “McDonald’s e Barilla: il matrimonio impossibile diventa realtà. Marketing che non fa bene al made in Italy

  1. Poppea
    3 giugno 2013

    ‘na vergogna

I commenti sono chiusi.

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