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Bristol: sostituire le lampade dell’illuminazione stradale, per risparmiare soldi e CO2

lampioneParto con una premessa identica a quella già scritta in merito all’illuminazione intelligente di Helsinki, perchè di fatto il succo del discorso è sempre lo stesso; perdonerete il gioco di parole, ma non è solo una questione di fondi disponibili nelle casse comunali, in realtà servono anche amministratori illuminati.

D’altro canto si tratta di una Spesa che, visto il vantaggio che porta, sia in termini ambientali, ma anche di risparmio economico, che si tramuta velocemente in Investimento, con rendimenti che continueranno nel tempo.

Di primo acchito, leggendo di illuminazione intelligente, ti vien da dire che solo in certi Paesi è possibile, ma in questa Italia la logica (e l’intelligenza) si traducono spesso in un’Utopia.

Spesso è vero, ma è altrettanto vero che spesso è più facile criticare (giustamente) chi non fa le cose per bene, dimenticando però di apprezzare persone ed istituzioni che cercano di Fare la differenza.

Mi riferisco nello specifico a quanto realizzato a suo tempo a Sulbiate come a Turbigo ed anche al Progetto Lumiere al quale ho accennato tempo fa. Quindi prima ancora dei soldi a disposizione ci vogliono il giusto approccio e la voglia di cambiare, in meglio.

° ° °

Quando una città vuole intraprendere un percorso virtuoso uno dei cambiamenti a dare immediati vantaggi in termini di risparmio ed efficienza energetica è la sostituzione dell’illuminazione stradale.

E’ il caso della città di Bristol, che cambiando le 8.000 lampade al sodio ad alta pressione con lampade ad alogenuri metallici in ceramica ha notato da subito la differenza.

L’obiettivo del Consiglio è riuscire a risparmiare almeno 500mila sterline all’anno riducendo l’importo in bolletta, con la conseguente riduzione del rilascio di emissioni inquinanti. Nei piani della città la sostituzione di altre 12mila lampade nelle aree residenziali, progetto da portare a termine nel corso dei prossimi 18 mesi.

Un innovativo dispositivo garantisce inoltre un ulteriore risparmio permettendo di controllare l’uscita di corrente, modificandola quando necessario, e riducendo al minimo i consumi ottenendo al contempo una luce molto simile a quella naturale.

In grado di accendersi al passaggio le luci danno ai cittadini sicurezza e garantiscono una durata molto elevata che limita quindi i costi di manutenzione e sostituzione delle lampade esauste.

I nuovi dispositivi stanno quindi svolgendo un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi energetici e antiemissioni che il Consiglio sta portando avanti con la speranza, partendo dalle modifiche all’illuminazione stradale, di riuscire a ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro l’anni e del 30% i consumi di energia entro il 2020.

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Questa voce è stata pubblicata il 24 luglio 2013 da in Ambiente & Ecologia con tag , , , , , , .
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