Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Stangata benzina sulle ferie, proteste dalle Associazioni

benzinaNon dico che non sia vero che il prezzo ha subito degli aumenti negli ultimi giorni, tuttavia con un minimo di attenzione ritengo che, perlomeno in certe zone, sia possibile fare rifornimento a prezzi lontani da quelli che si leggono; l’articolo parla di un prezzo per la verde di € 1,878.

Ieri sera l’Eni (iperself) di Settimo Milanese aveva un prezzo di € 1,78, tuttavia il Q8 a Sedriano (iperself) era ad € 1,723 (e l’altro ieri era ad € 1,734) .

E visto che ieri ho fatto il pieno, posso anche dire che il gasolio era ad € 1,617. Certo che se poi uno evita di usare il self oppure va in autostrada, non ha scampo; ma resta il fatto che al momento abbiamo ancora la possibilità di scegliere e risparmiare.

Il paradosso è che l’Italia è uno dei maggiori esportatori al mondo di benzina, dato che ne esportiamo il 50% di quello prodotto; se non fosse che siamo anche uno dei Paesi europei dove la benzina costa di più.

Ed infatti è indiscutibile il fatto che il prezzo aumenti “a prescindere” dal prezzo reale del barile, ma non è certo una novità, Così come non dovremo stupirci se l’ennesima convocazioned ei petrolieri non porterà a nulla di fatto. Che sia il Ministro oppure la Guardia di Finanza, si parla sempre di verificare le ragioni di questi aumenti ingiustificati e si torna sempre al punto di partenza.

P.S. Il famoso Mister Prezzi che fine ha fatto? 😉

° ° °

Il caro-benzina si abbatte sull’esodo estivo. Se l’anno scorso a dare un po’ di sollievo agli automobilisti, almeno nel week end, aveva contribuito la campagna promozionale lanciata da Eni – la quale aveva innescato una corsa al ribasso da parte di altre compagnie – nell’estate 2013 i consumatori devono fare i conti con un’inarrestabile corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti.

Una corsa, è bene chiarire, non giustificata dal prezzo del barile: nell’agosto 2012 la quotazione media del barile di petrolio era di 125 dollari e la verde venduta 1,870 euro al litro.

Oggi, invece, lo stesso barile costa 108 dollari ma la verde la paghiamo 1,878 euro, con punte massime di 2 euro registrate sulla rete autostradale. Nonostante l’emergenza sia – purtroppo – ciclica, ancora non si è riusciti a intervenire con riforme strutturali per rendere più competitivo il sistema distributivo dei carburanti.

Da parte sua il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha convocato le compagnie petrolifere per verificare le “cause” dei recenti rialzi e capire quali soluzioni possono essere messe in campo per aumentare la concorrenza nel settore.

Sul piede di guerra anche le Associazioni dei consumatori. Il Codacons, in particolare, ha chiesto al ministro Zanonato “di indagare sui contratti di acquisto del greggio all’estero da parte delle compagnie petrolifere, e sulla successiva vendita alle società europee, verificando i rialzi dei prezzi che si verificano in tali passaggi”

Invocata sempre per attenuare il caro-carburanti, in realtà è stata applicata una sola volta. Parliamo dell’accisa mobile, introdotta con la legge 244/2007, il meccanismo che  prevede una riduzione trimestrale delle accise compensata dalle maggiori entrate dell’Iva che lo Stato incassa a ogni aumento del prezzo del prodotti petroliferi.

In altre parole, con l’accisa mobile l’extra gettito che l’Erario guadagna quando sale il prezzo della benzina può essere utilizzato successivamente per ridurre il carico dell’accisa. Il risultato che potrebbe ottenersi è duplice: si alleggerisce il peso delle tasse sui rifornimenti, e quindi il prezzo finale diminuisce, e si stabilisce un principio di equità fiscale (equità fiscale? 😀 una barzelletta, in pratica…) ovvero si evita che lo Stato continui a lucrare a ogni oscillazione al rialzo dei prodotti petroliferi.

Per innescare il meccanismo previsto dalla legge 244, basterebbe un decreto del ministero dell’Economia di concerto col dicastero dello Sviluppo economico eppure in 6 anni una sola volta – proprio nel 2007 con il governo Prodi – è stata data attuazione all’accisa mobile nonostante a ogni emergenza la sua attuazione venga invocata da più parti.

Fonte: E-R Consumatori

P.S. E quando fate rifornimento, occhio alla pistola che impugnate, visto quanto raccontava Maurizio Caprino

P.S. 2 Visto che si parla di benzina e che il rifornimento Self è diventato la regola, meglio farlo tutelando un poco la nostra salute ovvero pensiamo al fatto che mentre facciamo benzina respiriamo “veleni” dai nomi impronunciabili come mtbe, toluene, xilene o benzene.

Memo: I self service (per ora) non accettano la nuova banconota da 5 €

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 1 agosto 2013 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: